ScrepMagazine

“Pianto notturno” di Arsenio Siani

Ghiaccio sottile

sotto ai miei piedi

precari sostegni

ad un essere

che ancora

ha voglia di sperare.

Luccicano stelle,

attraverso nubi scure

uno spiraglio mi ricorda

che gli astri sono ancora lì a

danzare.

Scorgo anche la timida luna

che con la sua tenue luce illumina

selve, monti e strade.

Pallido è il mio volto

bagnato da quell’argento

calde le lacrime

che colano sul viso.

E lì mi fermo,

A contemplare il rumore

delle crepe di ghiaccio

sotto al mio piede,

i flutti già rumoreggiano

pronti ad accogliermi.

Il vento soffia più forte,

il freddo indurisce di più il ghiaccio

qualcosa non vuole lasciarmi

andare.

Qualcosa che vuol farmi continuare

a sperare.

La luna si nasconde.

Il buio mi riavvolge.

E in quelle brune lande

ritrovo la pace.

Arsenio Siani

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