
La famiglia Byrde è tornata su Netflix con la terza stagione della serie tv Ozark.
Marty ( Jason Bateman) è un contabile apprezzato e vive a Chicago insieme alla moglie Wendy e i suoi due figli. Il suo socio in affari viene ucciso da Navarro, un grosso trafficante di droga, e Marty si trasferisce nella cittadina di Ozark nel Missouri. Qui inizia una nuova vita, costretto a riciclare il denaro per conto di Navarro.
La terza serie si apre con una cruenta guerra tra cartelli in Messico; Marty è impegnato a gestire il casinó insieme a Ruth Lang more ( Julia Garner) mentre la moglie Wendy ( Laura Linney) e la figlia Charlotte si occupano delle pubbliche relazioni e Jonah, il figlio quattordicenne, si arricchisce on line.
Marty è sicuramente il protagonista indiscusso di questa interessante serie targata Netflix, giunta alla terza stagione con grande successo e ottimo riscontro dalla critica.
Anche le donne assumono però un ruolo decisivo con personaggi evoluti come Wendy( che si trasforma da nevrotica consorte in socia d’affari senza scrupoli), o come la temibile Darlene Snell, ( Lisa Emery) crudele e imprevedibile proprietaria terriera, o Helen Pierce, avvocato del cartello, fredda e calcolatrice.
Aldilà delle tematiche ovvie come quelle della famiglia e del conflitto tra bene e male, ambizione e conformismo sociale, Ozark utilizza molti trend delle serie tv degli ultimi anni ( primo fra tutti l’idea dell’ uomo medio catapultato in un contesto straordinario) ma se ne discosta poi assumendo una dimensione propria forte e personale.
Non ci si identifica sicuramente nella storia di Marty e nei suoi tentativi al cardiopalma di salvare sé stesso e la sua famiglia, ma certamente si finisce per fare il tifo per lui nonostante tutto e di seguire con passione ogni episodio.
Jason Bateman ottimo nell’interpretazione dell maschera di Marty, mediamente apatico e apparentemente insensibile, ma bravi anche Laura Linney ( una Wendy glaciale) e la giovane Julia Garner, una straordinaria Ruth. Ottima serie che non ha nulla da invidiare ad un film vero e proprio.
Sandra Orlando
