Era un mattino di primavera, il sole luccicava dietro alle siepi agghindate di girasoli.
Camminava a passo lento e il pensiero che l’avrebbe incontrata per la prima volta lo rendeva nervoso ma allo stesso tempo emozionato.
Lei era una donna sofisticata, molto colta.
Lui era un uomo semplice ma con un cuore grande, infinito, che conteneva, nella sua pienezza, tutto l’amore che provava per lei.
Eccola apparire in lontananza, il suo passo era leggero come quello di una gazzella.
Mano a mano che si avvicinava a lui, allargava le braccia e, sfiorandosi le labbra con le mani, gli lanciava tanti baci che si raggruppavano nell’aria a forma di cuoricini.
Pochi metri li separavano, erano quasi vicini.
Lui allungava il passo, il suo cuore sussultava per l’emozione ed eccoli, finalmente, uno di fronte all’altra.
Nessuna parola, solo sguardi e un abbraccio così stretto da togliere il fiato.
Nulla di più emozionante potersi amare in quell’immensa distesa di campi, in cui il cinguettio degli uccelli faceva da sottofondo ai loro gemiti e ai loro respiri…
Incrociarono i loro sguardi
per la prima volta.
Lei si rifletté
nel profondo dei suoi occhi,
Lui accarezzò
il viso di Lei
insinuando le dita
nella sua folta chioma.
Le loro labbra, appena,
si sfiorano,
si tennero stretti stretti
per mano
e l’emozione
li innalzò
nell’estasi più sublime
L’Amore non ha limiti nè condizioni, non ha religioni nè confini…
L’amore, quello vero, è pensare con la mente e donare il cuore…
Grazia Bologna
Clicca sul link qui sotto per leggere un mio articolo precedente:
