Nel giorno in cui mio padre avrebbe compiuto settantaquattro anni, non sarebbe stato possibile esimermi dal fatto di rivolgergli una dedica su ScrepMagazine.
Buon compleanno, papà, ovunque tu sia.
L’INACCETTABILE E LA VERITÀ
Mi sono accomodata
sul ciglio rovente
di un pensiero che
si rifiuta di offrire tregua:
ritorno agli albori fausti
del nostro ieri assai gaudente.
Ti chiedo solo
di volare via un po’
più distante,
poiché nonostante
l’esigenza impellente
che la tua vicinanza impone,
avverto il bisogno estremo
di accostarmi ai miei sorrisi.
E tu sai come guarirmi
dal torpore dell’assenza…
Conosci la giusta misura
che ti conduca in mia presenza.
Sono rimasta in bilico
tra l’inaccettabile e la verità.
Aiutami a fare a meno,
per quanto tu possa,
della concretezza dei tuoi
immani spasmi d’affetto
e di quell’amore immenso ed esondante
che mi fece e che mi fa sentire,
costantemente e senza tregua,
l’unica figlia esistente
sul volto scarno della terra…
La sola creatura idolatrata e pura
che sia mai stata veramente parte
del nostro intimo universo.
