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“Il cancello blu” di F. Rainaldi

Quando incontriamo il silenzio, dobbiamo saperlo ascoltare.

Una questione di empatia, di immersione totale in quell’assenza di rumore, di distrazione, di mondo esterno.

Accade quando entriamo in contatto con la bellezza, quella leggera, che guarda, scruta e non appassisce.

La stessa bellezza che trasloca nella nostra anima e le regale calma e serenità.

Essa abita luoghi ameni, che sanno sanare ferite e colmare le mancanze.

Si tratta di un viaggio introspettivo alla scoperta di uno spazio intangibile sempre aperto e che ci regala la possibilità di conoscere noi stessi e gli altri senza sperare di essere, perché in quel momento siamo certi di esistere.

Tutto tace, persino i pensieri s’addormentano.

Tutto è pace. Intorno e dentro. Ogni volta che il cuore ce lo chiede.

Un cancello blu cobalto
chiude il ripostiglio del silenzio,
leale passeggero d’una zattera d’aria.

Lo sguardo attento recinta la quiete
dentro il giardino della mente
ancorandola all’Eternità.

E ogni volta che il cuore lo chiede
la memoria apre una finestra
su quell’oasi di pace
per ascoltare dentro
l’eco della serenità.

?✍️ Federica Rainaldi

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