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CAMILLE COROT (parte quarta)
“Louise Harduin” 1831
Olio su tela 55×46 cm
Collezione privata
Camille Corot era più noto per i suoi paesaggi che per i ritratti.
Ma Corot, giustamente, era considerato dai critici come grande maestro della figura.
Perfino Degas e molti colleghi impressionisti francesi ritenevano che i suoi ritratti superassero di gran lunga i tanto apprezzati paesaggi.
Questo dipinto è uno dei migliori eseguiti dall’artista, al ritorno da un viaggio in italia negli anni 30.
“LOUISE HARDUIN”
La giovane fanciulla raffigurata, anche se dimostra qualche anno in più, ha quindici anni.
Identificata come Louise Harduin siede su un rialzo del terreno lungo una strada di campagna.
Sembra riposare dopo una faticosa passeggiata.
La veduta panoramica alle spalle crea un forte contrasto prospettico.
Louise era stata adottata dallo zio Theodore Scribe , intimo amico di Corot.
La posa della modella, con lo sguardo serio, è rivolto direttamente verso noi osservatori.
Indossa un cappotto grigio scuro con mantellina, un alto colletto increspato bianco e scarpette alla moda di allora.
Stringe tra le mani il manico di un parasole, mentre il cappello di paglia a larghe falde è poggiato per terra.
L’esattezza nella resa di abiti e accessori denotano una ragazza abituata ad un certo tenore di vita.
Alcuni studiosi hanno interpretato l’abito scuro di Louise come segno di lutto poiché entrambi i genitori di Louise erano scomparsi di recente, ma nello stesso periodo Corot esegui altri ritratti di donne in abiti scuri non certo vestite a lutto.
Il mistero rimane.
PER FINIRE:
Louise Hardin è uno tra i pochissimi ritratti di Corot inseriti in un paesaggio.
L’ampia veduta inondata di luce raffigura la regione di Nogent-le-Phayne dove viveva la famiglia della ragazza.
Il pittore stava già sperimentando alcune delle tecniche che in seguito sarebbero diventate fondamentali nella sua produzione matura, come le pennellate rosse dei fiori sulla destra in primo piano e le chiazze di fogliame grigio-verde poco distanti.
Bruno Vergani
