Aggiusta i tuoi anni
lascia i vecchi affanni
ribellati ai tiranni,
e poi indossa nuovi panni.
Asciuga le lacrime del passato
scorda chi t’ha sol abbagliato
e mai illuminato.
Dimentica chi di te ha sol abusato.
Son passati anni
negli affanni,
ma oramai son attaccati ad un attaccapanni
impolverati e pieni di malanni.
Tutto quello c’hai vissuto
or è andato,
nulla di tutto ciò però ti ha del tutto abbattuto.
Trova la gioia d’un minuto
e ad ogni giorno sorridi e dagli il benvenuto.
Nessuno potrà mai ridarti indietro gli anni.
Pochissimi comprenderanno i tuoi disagi, gli affanni,
ma tu guarda sempre più lontano del tuo naso, guarda avanti.
Trova la gioia c’hai a lungo accantonato,
cerca quell’amico che t’ha sempre aiutato,
e sorridi forte contro chi t’ha sempre e solo giudicato.
Anni
affanni
vecchi compleanni.
Apri quel core abbottonato,
sfollalo da ciò a cui era abituato
e da chi t’ha accoltellato.
Il core tuo oggi è sol affamato
de ciò che gli hanno dentro affogato.
Aggiusta i tuoi anni
lascia i vecchi affanni
vivi alla facciaccia di quei tiranni,
che t’hanno unto della loro monnezza i panni.
Lascia andare le lacrime del passato
scorda chi t’ha affossato
e mai agevolato.
Dimentica chi di te ha sol abusato,
e ha fatto di tutto per tenerti condizionato
al proprio cervello malato.
Anni
compleanni
commedianti
lampanti.
Anni… ambulanti.
Umberta Di Stefano
(Ceccano 16ago21)
Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:
