In rotazione radiofonica dal 13 settembre, la canzone “La Vetrina” di Renato Zero è un assaggio di “Zero Il Folle” album che segna il ritorno di Renato Zero registrato a Londra con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams).

Ne “La Vetrina”, singolo immediatamente riconoscibile per lo stile di Renato Zero e per un testo carico di significato, Renato racconta il nostro presente.

Attualmente al 5° posto della “chart italiana di ottobre”, si tratta di una profonda critica al nostro presente, al mondo vissuto come “apparenza da vetrina”, che ci allontana e ci nasconde da quelli che sono i veri valori della vita.

Una drammatica finzione che ci porta ad essere diversi da ciò che siamo, a mostrarci, più che a vivere davvero.

La Vetrina diventa allora una gabbia che impedisce all’animo umano di liberarsi e di esprimersi completamente nella sua vera essenza e in tutte le sue sfumature.

La Vetrina – Testo

È tutta una vetrina

esposti come fossimo trofei

la vita vale poco

esibirla in questo modo

è disumano

Una sorta di corrida

dopo tutti i sacrifici, eccoci qua

senza rete e protezioni

in balia dei pregiudizi

occorre difendersi

e non arrendersi

giocarsi tutto

Dei soldi che mai te ne fai

con le macchine di lusso, dove vai?

Smaniose compagnie, inutili follie

cocaina un’amica non è mai

e poi dentro di te

sei consapevole che il rischio c’è

meglio vivere

sopra di te

il cielo è grande

Ho fame dei miei sogni

e dei perduti giorni insieme a te

di quelle aspettative

cercando di plasmare quel futuro

Ho l’anima che piange

per le gioie che non toccherò mai più

dentro questa vetrina

la fine si avvicina per i più deboli

niente miracoli

qualcuno ci liberi

E’ immenso quel poco che hai

se spendi bene i giorni, se lo fai

si può vincere

col cuore si può

il cielo ci aiuta

Ho voglia di certezze lo sai

di riaccendere passioni spente mai

meglio vivere

tu osa se puoi

il cielo perdona

Oh, oh

Il singolo ricorda melodicamente le sue più recenti produzioni, senza grandi elementi innovativi, ma con una netta ed evidente intenzione di consolidare il proprio stile ormai inconfondibile.

Come potete facilmente leggere, le righe del testo “La Vetrina“ offrono tanti spunti di riflessione, come nella migliore della tradizione del cantautore, sempre molto attento ad infondere messaggi positivi, autocritici e pregni di consapevolezza.

Meglio vivere / tu osa se puoi / il cielo perdona” canta Renato, che paragona il nostro vivere oggi solo costretto nell’effimero dell’apparenza e della esposizione dei nostri “presunti trofei”, quasi come a voler celare i tanti fallimenti del nostro “vivere davvero” quotidiano.

Uno spettacolo insomma, una “specie di corrida”, fatto di meccanismi artificiali difficili da accettare e comprendere, soprattutto per le anime più sensibili, fragili e, di conseguenza, più deboli.

Ancora una volta Renato Zero fotografa la società, che rispetto a quella de “Il carrozzone” o di “Più su” è profondamente cambiata, mutata nei suoi comportamenti ma non del tutto nei principi.

Per questa ragione diventa fondamentale cercare di smuovere il più possibile coscienze, attraverso parole, note, esempi ed immagini usando qualsiasi canale di comunicazione…come tenta di fare Accademia?

Ecco il video della canzone:

https://www.youtube.com/watch?v=YKZd14f6zwA

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