Quando le mie mani
non sapranno
piu accarezzare.

Quando le labbra
rimaranno inermi
e le parole
non avranno suoni.

Quando l’ anima
avrà perso sensibilità
e i “ti voglio bene”
detti abitudinariamente
supereranno
quelli sentiti.

Allora
solo allora
trancero’ i fili
degli aquiloni
e seguiro’ da lontano
il loro soave volo
verso l’immenso.

Infiniti colori
accenderanno il cielo.
gli stessi che vestivano
l’anima mia.

Ricorderò di aver amato
e di essere stata amata.
Di aver riso e pianto.

Di aver corso a perdifiato
di essere rimasta immobile
ad aspettare spesso inutilmente.

E all’orizzonte
avrò finalmente trovato
il mio giusto posto.

Antonella Ariosto

 

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