Volare, nel blu dipinto di blu

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Quanti di voi hanno pensato a quanto sarebbe bello poter volare?

Proprio per questo desiderio di poterlo fare , poter “volare”, è nata una fra le più grandi invenzioni al mondo, oserei dire tra le più interessanti e suggestive: la mongolfiera.

Il primo volo in mongolfiera risale al 700, il secolo dei Lumi, in Francia. Il merito della sua creazione va a due ragazzi, Joseph ed Etienne, figli di un ricco cartaio, i fratelli Montgolfier (da cui prese il nome). Fra i due, Joseph era in possesso dell’estro creativo e anticonformista dell’inventore, e proprio per questo riuscì a convincere Etienne a creare la prima mongolfiera della storia.

La cosa più strana qual è?

Che nonostante siano i padri della mongolfiera, nessuno di loro ha fatto un volo su di essa. Strano eh?

I fratelli strinsero un patto con il padre: non ci avrebbero mai messo piede li sopra per poter continuare con gli esperimenti.

Ma su cosa si basa il volo della mongolfiera?

Sul principio fisico di Archimede, il quale stabilisce che è un corpo immerso in un fluido subisce una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato, dove la spinta esercitata dal fluido, liquido o gassoso, è una forza detta Spinta di Archimede o Spinta Idrostatica.

L’ispirazione che servì ai fratelli nell’iniziare il percorso di costruzione partì dall’osservazione delle scintille che salivano all’interno del camino. Essi pensarono che fosse il fumo della combustione a portare in alto le scintille (proprio per questo motivo, il fumo provocato dalla lana e dal legname, fu definito “il gas dei Montgolfier”).

Molti anni dopo la loro teoria crollò e si capì che tutto dipendeva dall’aria e che il fumo tendeva a salire verso l’alto perché l’aria calda era più leggera dell’aria fredda.

Il 5 giugno 1783 (nonostante ci siano dei dubbi sulla vera data commemorativa), ad Annonay, i fratelli Montgolfier gonfiarono la prima mongolfiera che si innalzò per circa 180 metri.

Chi fece il primo volo? Un gallo, un’oca e una pecora. Volarono per circa 10 minuti atterrando, senza danni, a distanza di 2 km.

Da cosa è costituita una mongolfiera? 

Tre sono gli elementi di base:

  • Involucro, che deve contenere l’aria riscaldata dal bruciatore.
  • Bruciatore, che riscalda l’aria all’interno dell’involucro.
  • Navicella, che è appesa all’involucro, realizzata in vimini e per questo viene chiamata cesta.

Le mongolfiere sono quindi aerostati ad aria calda, che ne regola l’altezza.

Maggiore è la temperatura dell’aria riscaldata, maggiore sarà l’altezza della mongolfiera. Più fredda sarà l’aria, più la mongolfiera scenderà.

Altri aerostati vengono definiti Mongolfiera di Rozier, cercano di ottimizzare al massimo l’utilizzo del gas per cercare di rimanere in aria il più a lungo possibile.

Avete mai volato su una mongolfiera? Io no, eppure, nonostante soffra di vertigini, vorrei tanto salirci.

Giulia Trio…clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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