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Hammershøi (seconda e ultima parte)
“Donna al piano”
Olio su tela 56 x 44 cm
Museo di Copenaghen
Anche in questo dipinto Hammershøi continua a dipingere con il suo stile immutabile i suoi soggetti preferiti: la famiglia, ma, soprattutto, le stanze della sua casa.
Stanze vuote o, al massimo, abitate da una figura femminile per lo più vista di spalle.
“DONNA AL PIANO”
L’adorata moglie Ida è raffigurata vestita di scuro e vista di schiena, seduta a un pianoforte.
La chiara composizione con una donna al pianoforte evoca un’atmosfera ovattata, serena, ma allo stesso tempo austera.
In primo piano, un tavolo con una tovaglia bianca con pieghe, su cui poggiano due scodelle e un piattino con il burro, mentre la luce del sole che illumina la stanza, ne rende ancora più abbagliante il candore.
La scena è dipinta con pastelli delicati e molto tenui, in un sottile strato di vernice.
Gli interni in stile olandese attirano lo sguardo sulla bassa profondità della stanza, che è racchiusa da un muro chiaro.
Lo stile di Hammershøi ha sempre qualcosa di misterioso.
Lo si evince anche in questo capolavoro.
CONCLUSIONE:
Il dipinto è “organizzato” in modo tale che tutta l’attenzione sia focalizzata sulla donna al pianoforte, perché il posizionamento della figura femminile e degli oggetti sono organizzati in modo completamente simmetrico.
Ma tipica di Hammershøi, come “Riposo” nell’articolo precedente, è la totale mancanza di un messaggio narrativo.
Bruno Vergani
