Il ritorno di Valerio Pisano

Lanusei, Davide Burchi e Davide Ferreli

Valerio Pisano, il the BiroMan sardo di Lanusei, l’artista, che dipinge con la biro rossa, nera, verde o blu e che avete avuto modo di conoscere e apprezzare nella mia intervista apparsa su questo blog il 15 ottobre scorso, torna a essere “Zorro” ed a lasciare un altro segno.

Biro in mano, disegna e rende omaggio alla proposta per il riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCOall’Uva di Troia, tipico vitigno di alcune zone della Puglia schierandosi senza se e senza ma a favore.

“Sono assolutamente d’accordo, caro Vincenzo, con la tua proposta e assicuro tutta la mia vicinanza e il mio impegno per quanto è e sarà nelle mie possibilità”, mi dice Valerio raggiungendomi con una inaspettata telefonata.

“E c’è di più”, aggiunge categorico.

Ho disegnato con le mie bic un grappolo di Uva di Troia, segno tangibile della mia adesione e stimolo a non demordere in questa battaglia che, sia pure nel tempo, sarà vinta per premiare gli sforzi e il sudore che i viticoltori pugliesi hanno profuso e profondono per mantenere in vita un vitigno così complicato e complesso ma che regala meravigliosi vini neri o rosati a seconda della vinificazione.”

“Mi lasci, caro Valerio, senza parole. Tutto questo è segno della tua alta sensibilità ed è la conferma delle doti umane che la tua Marisa Murgia e la tua splendida figlia nel “post intervista” ti hanno riconosciuto.

Grazie, caro Valerio, a nome mio e dei viticoltori che ti invitano a visitare i nostri vigneti”.

“Aggiungo, caro Vincenzo, che, quando non te l’aspetti, verrò da te con una valigia piena di b-ironia e di “scabessadasa” (schiaffoni) metaforici per chi non crede in questa vostra iniziativa.”

Fine della telefonata…

… con Lanusei può finire così?

Assolutamente no! E neanche con il nostro Artista…

E allora eccomi in linea con il Sindaco di Lanusei, Davide Burchi.

“Buongiorno, Sindaco”.

“Buongiorno a lei, ai blogger e ai lettori di SCREPmagazine”.  

“Sindaco, ha letto l’intervista concessa al blog dal suo concittadino, Valerio Pisano?”

“L’ho letta, e anche con grande interesse e trasporto”.  

Non poteva sfuggirmi, anche perché è un piacere, ancor di più da Sindaco, leggere e parlare di Valerio Pisano in quanto le sue opere e la sua creatività hanno permesso di far conoscere Lanusei nel mondo.

E non lo dico per il solo aspetto anagrafico, che attesta la nascita di Valerio a Lanusei.

Il nostro artista non perde occasione per descrivere Lanusei, la sua storia e le sue peculiarità.

Non esiste pubblicità migliore per la nostra città, tra l’altro a costo zero, che la sua.

L’intervista rilasciata al vostro blog ne è una conferma: i dettagli nella descrizione della mia comunità e dei suoi luoghi simbolo, la definizione di ‘nido’, i ricordi di un bambino che ‘pascola’ serenamente tra le vie della cittadina offrono uno spaccato reale di Lanusei e di quanto importante sia la nostra città nella crescita umana e professionale dei suoi abitanti.”

“Fiero del successo di Valerio?”

Da concittadino e conoscente di Valerio non posso che essere fiero e orgoglioso per i suoi successi, frutto di sacrifici e di una testardaggine (questa tipica di noi Lanuseini) che lo hanno portato ad essere per il suo genere uno degli artisti più stimati a livello nazionale e non solo.

E soffermandomi per un attimo sulla dimensione prettamente artistica di Valerio, non posso che ribadire il mio alto apprezzamento per le sue opere e per l’originalità con cui ha trasformato un oggetto, la biro, che ormai fa parte del nostro quotidiano, in un ‘modello’ per creazioni uniche.”

“Altre peculiarità?”

“Sì, mi piace sottolineare la solarità e la positività che Valerio vuole trasmettere con le sue opere.

Il suo essere ‘sorriso-dipendente’, il suo imprimere questo spirito positivo ai tratti che lascia la biro (la sua musa ispiratrice) sui fogli di carta perché diventino ‘fonte di approvvigionamento di sorrisi’ da trasferire sono aspetti che personalmente reputo fantastici.

In un mondo che ci riempie quotidianamente di messaggi e immagini di conflitti e negatività, è bello incontrare Valerio per le strade di Lanusei o ammirare una sua opera.

Sai che in quella ‘cesta di sorrisi’ si può attingere a piene mani senza donare nulla in cambio.”

“Grazie, Sindaco, spero che tutti possano abbeverarsi a questa ‘cesta di sorrisi’, ricca di solidarietà e accoglienza.”

E non è ancora finita!

Dal sindaco Davide Burchi la linea passa all’ex sindaco Davide Ferreli, impegnato in una società di famiglia operante nel settore della produzione del pane tipico sardo, come il “pistoccu.

“Buongiorno, Davide, da quando conosci Valerio Pisano?”

Ho conosciuto l’artista Pisano, quando ero sindaco di Lanusei.

In verità già conoscevo il suo nome e il suo cognome perché in una comunità come la nostra ci si conosce un po’ tutti.

Ma il nome e il cognome non sono sufficienti per conoscere l’essenza di una  persona.

Ho scoperto un talento ed un genio nascosto quando, attraverso i suoi lavori, Valerio mi portò a fare un “giro” in una dimensione nuova e originale dell’arte, nell’originalità delle sue creazioni del “mondo BIC“.


“Un oggetto, la biro, incredibilmente semplice, quotidiano, quasi povero…”

“…diventa simbolo di linearità, rivincita, ordine, colore, trasformazione, motivo di positività totale.

Al cospetto delle sue opere ognuno di noi prima scruta e osserva, poi ottiene automaticamente il lasciapassare per entrare nel mondo di Valerio, un mondo aperto e accattivante, che incuriosisce e invita a riflettere sulle cose di tutti i giorni, sulle persone della nostra vita, sulle idee che avresti potuto pensare e non hai mai pensato.

Un mondo che legge la nostra chiusura mentale, elegantemente apre gli schemi e riscrive le regole con una semplicità disarmante, valore quasi estinto nella frenetica società moderna.

“Il tour tra le vie dell’arte di Pisano quindi ti affascinò…”

“Sì, il “giro” con Valerio mi fece innamorare della sua arte a tal punto che arredai l’ufficio del Comune con una sua splendida opera.
Il suo lavoro e la sua perseveranza artistica  sono un contributo continuo per la nostra piccola comunità.

Un continuo viaggio che attraverso un “Giro in Biro” tesse relazioni da e per la nostra Lanusei, da e per il mondo.

“Valerio e le sue esposizioni sono un esempio per tutti, quindi.”

Valerio insegna attraverso il suo percorso di vita che si può arrivare lontano se hai forza e volontà.”

“E oggi?”

“Oggi seguo il suo percorso anche attraverso i social, e ogni nuova  tappa è una sorpresa, che, appena goduta, mi porta ad attendere impazientemente la tappa successiva.

Un interminabile e bellissimo viaggio il mio, il  nostro “Giro in Biro.”

E a Lanusei cambiò la storia.

Da Davide contro Golia, ai due Davide e Golia alla conquista del Mondo…mangiando “pane pistoccu” e uva di Troia…

Vincenzo Fiore

Articolo precedenteMarc Chagall
Articolo successivoGli inganni della mente tra passato e futuro
Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

2 Commenti

  1. Rieccomi qui a ribadire il ringraziamento per l’ambito spazio concesso e per la valanga di complimenti ricevuti grazie alle parole di Vincenzo Fiore. Spero con tutto il cuore che tutto il lavoro che c’è dietro nelle nostre rispettive attività, venga premiato con la relativa partecipazione. Perché chi vuole mostrare le proprie opere, ha bisogno di persone che possano attingere qualsiasi emozione che tali opere, si spera, possano trasmettere. Chi scrive vuole lettori. Persone che possano leggere una sorta di “traduzione” del messaggio artistico che non sempre riesce a giungere al fruitore. Chi ha e gestisce uno spazio dove tutto ciò si può divulgare con notevoli visualizzazioni ha bisogno di seguaci, di iscritti e di persone che possano leggere le varie tematiche che una rivista pubblica. E naturalmente tutti i fruitori di queste notizie devono sapere che ci sono tantissime persone che lavorano per avere un riconoscimento. Così come chi lavora in tutti i settori per coltivare, produrre, commercializzare, valorizzare e difendere l’unicità dell’Uva di Troia debba avere la giusta attenzione ed il giusto riconoscimento.

    • Rieccomi qui a ribadire il mio grazie a te per essere uscito allo scoperto e aver accolto con grande favore e fervore la mia proposta di fare dell’uva di Troia un vessillo nazionale e non solo.
      Rieccomi qui a ribadire il plauso per la tua arte e per il nuovo linguaggio che hai lanciato grazie a quella “biro” che stringi tra le mani.
      Rieccomi qui a ribadire, caro Valerio, tutta la disponibilità di SCREPMagazine ad ospitarti quando vorrai e magari in occasione di una mostra che si potrebbe organizzare sotto l’egida dell’Associazione Accademia.
      E lasciami ringraziare i due Davide, il Davide, Sindaco e il Davide, già Sindaco per aver accettato il mio invito a parlare bene o male di te.
      Hanno parlato bene e hai fatto 95.000 visualizzazioni… se avessero parlato male avremmo superato le 100.000.
      Peccato, sarà per la prossima volta!
      In bocca al lupo per tutto, fuor da ogni battuta scherzosa.
      Un grande, grande abbraccio e salutami la Marisa, la tua splendida figlia e il tuo nido…Lanusei.
      Vincenzo

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui