Il commissario Arcuri da giorni ormai promette “vaccino anti-Covid per tutti entro il 2021” mentre il mondo scientifico si divide sull’opportunità di vaccinarsi contro il Coronavirus.

Come se avessimo ancora bisogno di scontri tra virologi, immunologi ed esperti che ad ogni ora del giorno e della notte affollano i vari talk televisivi.

A dare inizio alle polemiche anti vaccini,è stata la dichiarazione del virologo Andrea Crisanti:
Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino… Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie’‘.

Dunque secondo Crisanti, “non abbiamo una vera arma a disposizione“.
Ma personalmente più se fare o meno il vaccino, io mi chiedo se esiste una sorta di immunizzazione per chi ha preso il covid 19 o se il vaccino deve essere fatto comunque.

In questo momento gli scienziati di tutto il mondo sono ancora alle prese con la spinosa questione dell’immunità.

Tutti diventano immuni?

Anche persone con sintomi molto lievi?

Quanto dura la protezione?

Queste sono domande molto importanti per capire come il virus ci influenzerà e non solo sulla ricerca di vaccini ma anche su strategie, come la contestata immunità di gregge.

Finora però la reinfezione sembra essere rara: ci sono stati solo pochi esempi persone che si sono ammalate più volte, solo 5 in tutto il mondo.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie attualmente sostengono che chi è guarito dal Covid-19 generalmente sembra essere immune per tre mesi, chi per un anno non ci sono pareri concordi tra i virologi mondiali.

D’altra parte, “è inutile illuderci di arrivare a un vaccino che possa funzionare per tutti. Questo non accade neppure con il vaccino antinfluenzale“, taglia corto Remuzzi, “anche un vaccino imperfetto e solo parzialmente efficace sarebbe di grande beneficio per la salute pubblica“.

Insomma restano i dubbi, ma se vogliamo riprendere a vivere le nostre vite si deve fare la vaccinazione rischiando di avere anche gravi effetti collaterali.

Ma questo succede per tutti i vaccini che abbiamo fatto nel corso degli anni non solo noi, ma anche ai nostri figli.

Ricordo la paura dei vaccini in età pediatrica alle mie figlie, ma li ho fatti fare tutti, per evitare loro malattie di ogni genere, dalla varicella alla meningite,ed ora continuerò su questa riga.

Non abbiamo molto da scegliere mi sa…

Il sogno più grande della medicina è quello di diventare da scienza empirica scienza esatta, ma non lo sarà mai perché è una pratica basata sicuramente su scienze, ma che opera in un mondo di valori.

In altri termini possiamo definirla una tecnica dotata di un proprio sapere conoscitivo e valutativo perché il suo oggetto di studio in realtà è un soggetto, ed è l’uomo.

Angela Amendola

 

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