Cinzia avvertì addosso quello sguardo come se fosse stata denudata mentre un brivido improvviso le scese lungo la schiena.

Quei suoi occhi cerulei la catturarono all’istante.
In verità lei aveva un debole per gli occhi chiari e quelli di lui erano davvero belli e particolari. Erano così limpidi che ci si poteva specchiare.

Cinzia e la madre proseguirono il cammino per andare a pranzare al ristorante e l’uomo, incuriosito, le seguìva da lontano.
Da quando la vide non riuscì, più, a distogliere lo sguardo da quella figura eterea di Donna affascinante.
<<Che fosse uno stalker?>> Pensò Cinzia, preoccupata!

Giunti al ristorante, il tavolo era già pronto e sedettero.
La vista sul mare era davvero spettacolare e tutto sembrava magico.
Cinzia e Miria cominciarono a mangiare iniziando dagli antipasti e conclusero con il dolce.

Un pranzo davvero delizioso!
La cosa che entusiasmò entrambe fu di potere conversare, tranquillamente. Infatti, Cinzia, essendo consapevole del fallimento matrimoniale dei genitori, a causa della possessività e dei tradimenti del padre nei confronti della madre, non avendo mai avuto modo di parlarne in casa per la costante presenza del genitore, finalmente, poteva fare sfogare la madre.

Miria si sentì più risollevata e mentre le due donne conversavano, lo sconosciuto si era seduto nel tavolo vicino al loro, senza mai distogliere lo sguardo dalla sua femme fatale, ascoltando i loro discorsi.

Che strano! Cinzia si sentiva infastidita, ma allo stesso tempo compiaciuta.
Che uomo impenetrabile!
Non aveva mai detto una parola, solo sguardi, eppure lei ne rimaneva estasiata.
Le due donne conversavano e per concludere al meglio la giornata, Cinzia invitò la sua mamma a cantare.

Lei inizialmente si era rifiutata, ma poichè Cinzia insistette ed al ristorante vi era poca gente, si lasciò coinvolgere dal’euforia del momento e cantò un brano che piacque ai pochi presenti per quella voce magica che aveva, tanto che ricevette applausi e parole di compiacimento.

In quei momenti Miria si sentì felice provando una fortissima emozione che non avvertiva da tempo.
Giunse il momento di andare via e Cinzia si recò alla toilette. L’uomo l’aveva seguita e furtivamente si era nascosto in un angolo.

Lei uscendo, dimenticò involontariamente il fazzoletto sul lavabo, dopo avere lavato le mani ed andò via, imbarazzata, perchè lo sguardo di lui la rendeva nervosa.

L’uomo, tempestivamente, entrò alla toilette e con grande sorpresa vide quel fazzoletto, lo prese fra le mani e lo portò al viso affondandovi il naso per annusarlo.
S’inebriò del suo profumo fino a raggiungere l’estasi, chiuse gli occhi e la sua mano scivolò verso il basso placando quel diavolo che vi era in lui, spegnendo quel fuoco che ardeva dentro, quel desiderio forte di lei.

Quando uscì dalla toilette, lei non c’ era più e sentì attorno a sè, il vuoto, chiedendosi se l’avesse più rivista.

Cinzia e Miria erano tornate in casa più allgre e soddisfatte. Quello stare insieme, potersi parlare, scambiarsi reciproche confidenze, era stato liberatorio per entrambe ed una ventata di benessere aveva invaso il loro essere.

Sopraggiunse sera e quella notte, Cinzia, non riusciva a prendere sonno.
Si affacciò al balcone, e volgendo gli occhi in alto, vide il cielo pieno di stelle e la luna che sembrava le sorridesse. Una pace eterea si sprigionava dalla magia di quella notte.

Si udiva, in lontananza, il frinito della cicala che spezzava il silenzio, a tratti, e mentre era immersa a godere di tutto ciò, ebbe la visione del misterioso uomo che quella mattina l’aveva seguita e si chiese chi fosse costui e se lo avrebbe incrociato, nuovamente.

Che strana sensazione, nel pensarlo! Percepiva, ancora, lo sguardo di lui come se l’avesse attraversata.
La notte trascorse lentamente e a fatica ed ecco l’aurora all’orizzonte che si accingeva ad accogliere il nuovo giorno…

C O N T I N U A

Grazia Bologna

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

2 Commenti

  1. Si si … ricordi bene Giancarlo! Poiché questo racconto ha riscontrato un buon successo, lo sto riproponendo. Un abbraccio e splendida sera. Alla prossima!

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