UN PRATO DI PIPE

Stanotte penso di aver fatto un sogno.

Mi capita raramente di sognare e quando succede al risveglio o non ricordo o non ci penso.

Stavolta però è stato diverso.

Forse sarà colpa del letto un po’ scomodo.

Ho sognato di camminare in un enorme prato di pipe.

Esatto.

Di pipe.

Alcune accese altre spente ma tutte pipe.

Era curioso perché non era scomodo camminarci sopra, anche su quelle accese.

Il bello è che le pipe ondeggiavano anche, mosse da un venticello fresco che lasciava sollevare il fumo da ognuna.

Dopo un momento di ingenua sorpresa e di titubanza mista a paura, mi sono incamminato lungo questo dolce pendio di pipe.

In lontananza, proprio nella valle in fondo al pendio, sembrava ci fosse una specie di fiume e io sentivo di dover arrivare proprio lì, in riva a quel fiume.

Non riuscivo però a vedere se ci fosse o meno acqua.

Era un fiume, sembrava un fiume forse senz’acqua.

Esattamente … un fiume senz’acqua. Mah !

Ho camminato poco e non ci ho messo tanto per giungere alla riva.

Una volta sulla riva ho scoperto che c’era acqua, tanta e anche pulita in quel fiume.

Un fiume d’acqua pulita che scorreva in mezzo a un prato di pipe.

L’acqua però era trasparente ma forse anche un po’ rosa e su questo fiume, forse rosa galleggiavano, tanti pacchi regalo, di varie dimensioni.

Uno verde col fiocco blu, uno bianco col fiocco rosso, … insomma scatole belle di molte dimensioni ed accesi colori.

Una visione incredibile:

un fiume rosa, tanti pacchi regalo colorati in mezzo a prati di pipe.

La tentazione di aprirli tutti era forte e mentre stavo per tuffarmi, una pipa nera con un grande sbuffo a cerchi grigi sbucò dal prato e disse :

_” Ehi amico bello un solo pacco puoi aprire mica tutti !”.

Per la sorpresa ho fatto un salto all’indietro e con gli occhi sgranati mi sono abbassato un po’ per guardare meglio quella pipa parlante.

Ero esterrefatto e incredulo quando uno sbuffo di fumo impertinente ha inondato il mio viso :

_ “ Ehi amico che hai da guardare ? “ ha replicato infastidita la pipa parlante.

_ “ Tuffati in acqua e apri il tuo pacco prima che la corrente impetuosa del fiume rosa li porti via tutti !“.

E ha fatto un segno energico e deciso per farmi tuffare in acqua.

Non so perché ma non ci ho pensato due volte anche se mi sentivo un po’ stupido a dar retta a una pipa parlante … e non solo … anche a sognare tutto questo !

Mi sono tuffato senza scegliere il pacco ma d’istinto.

Ho nuotato un po’ e ho anche visto che l’acqua rosa era dolce.

Che strano.

Io nuotavo in un fiume rosa, dolce, in un prato di pipe, pieno di pacchi regalo su invito di una pipa parlante!

Mah !

Forse ero solo diventato un po’ strano e di certo stavo proprio sognando.

Fatto sta che mentre pensavo questo, più che scegliere io un pacco, una enorme scatola verde con un fiocco giallo mi è venuto incontro e io, d’istinto, ho acchiappato quello.

Gli sono montato sopra e piano me lo sono portato a riva.

L’ho salito a fatica sul prato di pipe e mi sono seduto pronto ad aprirlo.

Ma che cosa curiosa : non ero bagnato.

Mah ! Avevo appena nuotato in un fiume rosa, di acqua dolce e non ero bagnato !

La curiosità era tanta e non ci ho pensato due volte a strappare via il fioccone giallo e a scartare la carta verde.

Con molta cura ho tolto il coperchio della scatola di cartone e …

(di sicuro continua ma io non lo so perché mi sono svegliato proprio qui )

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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