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I miei giorni proibiti (Parte 13a)

Già…Che fine aveva fatto quella donna elegante e sofisticata che aveva catturato l’attenzione di Patrick?…L’unica che, nel penasarla, gli procurava tanta gioia.

In verità, egli aveva provato, qualche volta, a chiamarla!

Ma una prima volta il telefono aveva squillato…squillato, senza ricevere alcuna risposta ed una seconda volta aveva trovato inserita la segreteria telefonica.

Motivi per i quali aveva smesso di cercarla, nella speranza che fosse lei a farsi viva.

Infatti fu propio così…Un mattino in cui Patrick era particolarmente nervoso, inaspettatamente, ricevette la telefonata dall’affascinante donna.

Non riusciva a credere che lo avesse contattato!

Si, era proprio lei…Susanna…

La voce calda e sensuale di quella donna, al telefono, gli metteva addosso una certa adrenalina che a stento riusciva a soffocare.

La desiderava…Si, la desiderava tantissimo!!!

Mentre lei parlava, Patrick chiudeva gli occhi e riusciva ad immaginarla in lingerie bianca, seduta su di lui mentre gli rivolgeva il viso, guardandolo con occhi languidi… E continuava a muoversi addosso a lui, seducendolo con piccoli morsi sul collo, tante carezze e baci impertinenti.

Che eccitazione!

Ella parlava, parlava,  ed egli con la mano si carezzava mentre la sua fantasia galoppava senza limiti.

Ad un tratto, mentre si era perso in quell’oblio di piaceri e desideri, si sentì chiamare per ben tre volte con un tono assordante dalla donna, poichè non aveva ricevuto alcuna risposta.

A quel punto, Patrick, non potè fare a meno di ritonare in sè e,  tossendo in modo imbarazzato, finse di essersi distratto un attimo per via del gatto che era salito sul tavolo della cucina, e stava tentando di mangiare il cibo che  aveva lasciato, del pranzo.

Il loro dialogare tornò regolare e si diedero appuntamento per sera, ad un Pub, per trascorrere delle ore liete insieme, davanti un drink e un apericena.

Finalmente sembrava che qualcosa si stesse sbloccando!

Giunse sera ed eccoli finalmente insieme!

Non riuscivano a staccarsi gli  occhi di dosso…Era evidente che si piacessero e il desiderio di concedersi l’uno, all’altra diveniva sempre più acceso…

Una parola tira l’altra, tanti argomenti di cui parlare, ma alla fine un bacio superò ogni aspettativa.

Non si curarono di chi vi fosse intorno… Quel bacio lungo ed intenso fu l’inizio di qualcosa di magico, di meraviglioso che li portò a ritrovarsi a letto, quella sera stessa, avvinghiati nel desiderio di possedersi.

Il piacere di donarsi fu talmente estremo che, a breve, decisero di andare a convivere insieme.

Naturalmente Patrick, nei giorni successivi avrebbe presentato la compagna ai suoi, attendendo che la madre ed Alysa facessero ritorno dal villaggio…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

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