Nell’alba dei miei giorni
vedo un mare di ricordi
che brucia in fondo all’anima
come il furore delle onde
che si infrangono sugli scogli
e sovrastano spumose
i miei rigidi inverni.

Nel silenzio del vento
attendo che la quiete
trascini via i ricordi impetuosi
che hanno logorato il mio cuore,
per respirare i bei momenti
accarezzati dal profumo del mare.

Non più lacrime da asciugare,
Solo perle di saggezza
solcheranno il mio viso
nell’alba dei nuovi giorni che verranno.

Per troppo tempo Giulia aveva chiuso il suo cuore, poi una vocina le aveva suggerito di riaprirlo.

Nelle loro mancanze si erano sempre ritrovati.
Ella lo aveva amato senza remore e anche lui, inizialmente sembrava molto preso. Giulia sotto schock per ciò che aveva scoperto, non riusciva ancora a farsene una ragione.

Era stata amata, lo aveva perso più volte, è vero…ma era riuscita sempre a riportarlo a sè.

Purtroppo,  questa volta era stato un vero fallimento e si  sentiva vuota,  perduta al punto di non sapere più chi fosse, ritrovandosi al punto di partenza chiedendosi spesso…

“Perchè amare se perdersi è così doloroso?”.

E camminava, camminava per strada con la testa china, il volto triste e l’aria sottomessa di chi volesse sfuggire agli sguardi indiscreti.
Giulia era bella, si,  era davvero molto bella! Era quel sogno proibito, che desideravano tanti uomini, ma questo non le aveva dato la felicità.

Il destino beffardo l’aveva privata di quella felicità tanto ambita, voltandole le spalle tutte le volte che era stata  sul punto di raggiungerla.

Con lo sguardo spento e l’aria triste, colmava le sue giornate cullandosi dei ricordi che un tempo l’avevano resa felice attendendo migliore sorte.

Nella sua vita aveva sempre lottato per avere un po’ di felicità. Aveva amato, era stata amata ma alla fine si ritrovava sempre da sola con storie senza sbocco.

Apparentemente sembrava una donna forte, ma in realtà ogni giorno indossava una maschera affinchè nessuno potesse scorgere la sua tristezza. Senza quell’uomo camminava sicura, lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi… E se per caso, crollava nuovamente… si rialzava da sola.

Intanto Ivan continuava il rapporto con Vania e dalle sue continue assenze era inevitabile che si incontrassero tra l’ora del  tramonto e l’albeggiare. Dormivano  indubbiamente insieme e sembrava non fossero della stessa città.

La descriveva timida e dolce come un fiore delicato e puro.

Al contrario ella non si sbilanciava nei commenti, ma si limitava a mettere degli emoticon.

Sembrava che il loro rapporto andasse bene;  Giulia, intanto, si era messa da parte, fin quando, un pomeriggio, Ivan scrisse qualcosa sul proprio diario in riferimento a lei, in cui le faceva capire di avere nostalgia dei loro tempi andati.

La donna ebbe un attimo di perplessità! Non riusciva a credere che Ivan provasse ancora interesse verso di lei dopo tutto ciò che era accaduto.

Si sentiva confusa, non riusciva a credere in ciò che leggeva.

Malgrado Vania fosse sempre presente, egli aveva ricominciato a mettere i like sui post di Giulia, fin quando una sera le fece un commento molto significativo, in cui era esplicito che volesse riavvicinarsi.

Giulia rimase paralizzata e, anzichè cogliere l’attimo e ricambiare quell’invito, si chiuse in sè, volendolo evitare.

Come avrebbe più potuto fidarsi di quell’uomo?  Un uomo che non aveva avuto alcun rispetto colpendola nella sua intima sensibilità di donna.

Ivan non avendo alcun riscontro da parte di Giulia, il pomeriggio seguente, armandosi di coraggio, si decise ad inviarle un video in chat…

Grazia Bologna

C O N T I N U A…

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

2 Commenti

  1. Vedremo cosa accadrà prossimamente…Ti attendo domani per il seguito della vicenda…Buona giornata Giancarlo!

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