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“Thelma & Louise” compie 30 anni: un mito sempre attuale

Thelma e Louise di Ridley Scott compie 30 anni.

Era il 24 maggio del 1996 quando il film usciva negli Stati Uniti.

Vincitore per la migliore sceneggiatura originale, ottenne anche altre 5 nomination agli Academy Awards facendo conoscere al pubblico anche un giovane Brad Pitt.

Nel cast Susan Sarandon e Geena Davis. Proprio entrambe le attrici hanno voluto condividere sui  social il loro ricordo. Ecco il post di Susan Sarandon.

Non riesco ancora a crederci che sono passati 30 anni dall’uscita del film dove io e Geena abbiamo vissuto un’epica avventura. Sono molto fiera di aver preso parte al film: andrò a Los Angeles con Geena Davis.

Scrive così Susan Sarandon esprimendo tutto il suo entusiasmo per la pellicola che l’ ha resa un’icona e che ha immortalato un’amicizia che dura ancora oggi.

Anche Geena Davis ha replicato sul suo profilo postando l’articolo di The Guardian dedicato al film , manifesto di libertà femminile ed emancipazione.

Thelma and Louise la trama 

Thelma, casalinga un po’ svampita completamente dedita al marito, e Louise, cameriera in un fast food, partono per un weekend in montagna.

Strada facendo si fermano in un locale dove Thelma conosce un uomo: questi la fa ubriacare e tenta di violentarla, ma Louise lo uccide. Inizia così la loro fuga verso il Messico. Inizia così un viaggio on the road alla ricerca di riscatto e consapevolezza.

Thelma and Louise viaggio di formazione 

Aldilà della semplice vicenda di omicidio e fuga, il film di Scott, oscar per la  sceneggiatura,  è una riflessione sulla reale condizione femminile in un’ America perbenista e profondamente tradizionalista nella netta separazione dei ruoli.

Sessista e violento, Thelma and Louise propone con una forte dose di cinismo in linguaggio e scene, un ritratto drammatico fatto di violenza domestica,  inganno e pregiudizi sociali.

Lo spirito di libertà che scaturisce dalla storia è in realtà una maschera indossata dalle due donne,  in balia delle loro personali crisi interiori e dinanzi ad un bivio senza possibilità di tornare indietro. La donna come essere pensante si impone con prepotenza in un universo tutto al maschile e il suo percorso verso l’autonomia e la consapevolezza di sé è frastagliato da cadute e rimpianti ma anche da piccoli grandi traguardi.

L’amicizia si staglia su tutto quale baluardo di una solidarietà femminile ( molto rara a dir il vero) che è sostegno e condivisione ma anche espressione di un messaggio finale nonostante tutto positivo e propositivo.

Grandi interpreti Susan Sarandon e Geena Davis, con un bravo Harvey Keitel e un Brad Pitt convincente seduttore per un film che ha fatto Storia.

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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