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“Speranze” di Maurizio Gimigliano

Sull’orlo della sera
senza fare rumore
accompagnai
l’eterna solitudine dei tetti
delle case abbandonate.
Ti avevo amato
di un amore inutile
silenzioso
ma pungente
come spine di ginestra
e profumato
come il mare ad aprile .
Bello
come solo i desideri possono, 
eterno
come le speranze, 
vivo
come l’alba ogni mattina. 
Sapevo che alla curva del tempo
i sogni sparsi si incontrano
e seduto
aspettavo che i tuoi
riconoscessero i miei. 
Da lì avremmo proseguito insieme
fino a quando uniti
come polvere
il vento ci avrebbe accompagnato
a scoprire
profumi lontani… 

Maurizio Gimigliano © Copyright 2020

PASSIONE… I BISBIGLI DEL CUORE (Maurizio Gimigliano)

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