Un uomo che aveva paura dei raggi del Sole correva per il mondo cercando riparo dalla luce. Appena il sole sorgeva, lui cercava riparo nell’ombra.

Ma il sole si muoveva nel cielo, quindi non poteva restare fermo a lungo nello stesso luogo.

Vedeva quei fasci di luce colorati che si avvicinavano lentamente e lui, inorridito, si allontanava.

Non aveva mai sperimentato l’effetto di essere inondato dalla luce solare, per questo ne aveva paura.

La sua mente formulava le ipotesi più tragiche e catastrofiche per spingerlo alla fuga, immaginava di finire polverizzato, bruciato o accecato.

Riusciva a vedere sé stesso che si contorceva dal dolore mentre era prigioniero di un cono di luce solare.

A niente valse l’aver notato, di tanto in tanto, che le altre persone non avevano alcun timore del Sole.

Mentre se ne stava accucciato nell’oscurità in attesa di spostarsi ancora, talvolta notava i passanti che camminavano sereni lungo viali e strade inondate dalla luce. A volte qualcuno si  fermava, chiudeva gli occhi e sollevava il viso in su, come se volesse farsi massaggiare le gote dai tiepidi raggi solari. Poi, dopo qualche minuto, riprendeva il proprio cammino, con volto sereno e soddisfatto.

Capitò che il dubbio si insinuasse nell’uomo, la razionalità lo spronava ad avere coraggio e l’idea che stesse sprecando la propria esistenza privandosi per paura di esperienze piacevoli e positive cominciò a fare capolino dentro di lui.

Ma non fu abbastanza. Il timore era ancora troppo forte, costringendolo ogni volta alla fuga.

Un giorno durante il suo peregrinare in fuga dal Sole, si ritrovò, di notte, in aperta campagna. Era stanco, e pensò di riposarsi per qualche istante sotto ad un albero.

“Mi sveglierò prima che sorga il Sole e riprenderò il mio cammino”, pensò.

Tuttavia cadde in un sonno profondo e si svegliò mentre stava già albeggiando.

Preso dal panico cominciò a correre a perdifiato, cercò un bosco dove rifugiarsi ma intorno c’erano solo prati, campi di grano e qualche albero spoglio o rinsecchito.

Pianse, urlò dal terrore e chiese aiuto, mentre la palla di fuoco nel cielo diventava sempre più grande, spuntando da dietro una montagna. Infine accadde.

L’uomo fu investito da un’onda luminosa che sommerse tutto il paesaggio circostante, scacciando in un lampo le tenebre della notte. L’uomo si rannicchiò, preparandosi al peggio. Ma sentì solo un piacevole calore. Si guardò le mani. Poi il resto del corpo. Era ancora vivo.

Chiuse gli occhi ed aprì le braccia, lasciandosi andare a quel caldo abbraccio che ancora non aveva provato.

Arsenio Siani

 

Se volete leggere i precedenti racconti e ascoltare le musiche che li hanno ispirati cliccate sui seguenti link:

“Sintonie” (1): sussurri dall’anima

Sintonie (2): I passi della vita

Sintonie (3): inquietudini

Sintonie (4): i colori e le forme dei suoni

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Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

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