LE “KEY WORDS” DEL NUOVO GOVERNO

OVVERO

SIAMO TUTTI PRESIDENTI

 In questi giorni, a Governo ormai completo anche di Sottosegretari, mi sono soffermato più volte a leggere e rileggere il Programma del “Conte bis” con lo spirito di “un normale Padre di famiglia” quando da solo, nel buio della sua poltrona, mentre tutti dormono, si trova a pensare da dove ricominciare per assicurare alla sua famiglia un futuro migliore.

Si lo so forse questo suona di “vecchio” se non di “retorica” ma di certo io non amo quella politica che urla, schiamazza, “sputa slogan” a destra e a manca, manifesta per strada spaccando vetrine con tizi incappucciati solo per poter andare al Governo da dove, poi, sistemare “i classici ca…voli propri”.

Non credo nemmeno a quelli che sbandierano il cosiddetto “interesse nazionale” perché credo che un tale interesse sia valore intrinseco e fondamentale di qualsiasi azione politica se non, eventualmente, per gli “ingredienti” cui lo stesso fa riferimento, ovvero se non per il fatto di capire che “nazionale” sta per “ogni cittadino” che in questa Italia vive senza distinzione di colore, razza, religione e – peggio – punto cardinale.

Il tutto, per tornare ai pensieri di quel “padre in poltrona”, in una condizione “non serena” sotto il profilo economico.

Mi spiego e preciso.

Quel “padre pensante al buio in poltrona” è un genitore che ha debiti, deve gestire molti problemi, ha figli un poco “ribelli” e per di più lavora occasionalmente e quando lavora non guadagna abbastanza.

Ecco.

Da dove partirebbe un padre così per dare un futuro alla sua famiglia?

Quale dovrebbe essere il suo Programma Politico?

Bah di certo da soli non si va da nessuna parte, nessuno ti prende a lavorare o nessuna banca ti concede un prestito, se non sei una persona seria, autorevole, volenterosa.

Alla luce di questa riflessione e con questo stato d’animo ho letto e riletto il programma del nuovo Governo ed ogni volta ho riscontrato un elenco di “desiderata” tutti condivisibili, quasi ovvietà, una sorta di “compito in classe” di un bravo liceale che pensa a cosa farebbe lui in Italia, nei classici “100 giorni”, se fosse “IL PRESIDENTE“…

Allora mi son fermato a cercare quel qualcosa che manca, una specie di premessa, di “conditio si ne qua non” e all’improvviso mi è venuta in mente una frase di Antoine de Saint-Exupéry, il “trasvolatore dell’anima”:

_”Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito”.

Ecco cosa manca al Popolo Italiano e, di riflesso, i suoi politici più “furbacchioni” ne approfittano sempre per “soddisfare i ca…voli loro”.

Manca la nostalgia di un mare ampio, infinito, l’orgoglio di vivere in una Nazione seria, onesta, autorevole, laboriosa, attiva, intraprendente, giusta, pulita, dove sui muri della Roma antica nessuno scrive con le bombolette spray, dove lungo le strade di Caserta e non solo nessuno abbandona rifiuti, dove al semaforo ci si mette in fila, dove i ponti si costruiscono con ferro e cemento e si manutengono perché non devono cadere con le auto sopra, dove su web non si scrivono scemenze per un like, dove chi fa impresa o chi vuole installare una veranda sul balcone, o chi deve fare una ecografia non deve penare mesi e mesi attorno a carte e telefonate fino a quando – magari – sblocca la questione “ringraziando” qualcuno,…ecco cosa manca…il sogno!

E quando manca il sogno, ognuno si richiude negli egoismi.

E poi da soli non si va da nessuna parte perché “solo una squadra di gente seria, unita e sognante”, che “a tutti i costi vuole vincere la coppa” , alla fine la vince sul serio!

Ma come potrà mai essere se ancora di questi giorni è la notizia che una “Signora” lombarda ha rifiutato l’affitto ad una ragazza di Foggia perché, seguace del “capitano”, odia negri e meridionali?

Ecco il nodo da sciogliere: per vincere la regata occorre tutti remare nelle stessa direzione.

Con questo spirito vorrei quindi invitarvi a rileggere il Programma di Governo ma pensando a cosa potrebbe fare ognuno di voi che leggerete sino in fondo perché tutto ciò possa diventare realtà!

1) ECONOMIA – Politica economica espansiva per indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, senza mettere a rischio l’equilibrio di finanza pubblica. Priorità da inserire nella Legge di Bilancio 2020:

la neutralizzazione dell’aumento dell’IVA,

misure di sostegno alle famiglie e ai disabili,

il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa,

le misure di “deburocratizzazione” e di semplificazione amministrativa,

il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati,

l’incremento delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare.

2) ESTERI –  Europa: L’Italia deve essere protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione Europea. Il Governo si adopererà per promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei, che rendono le attuali politiche di bilancio pubblico orientate prevalentemente alla stabilità e meno alla crescita verso un’Europa più solidale, più inclusiva e più vicina ai cittadini.

3) INDUSTRIA – Sistema Industriale Italiano: ha problemi di bassa crescita e produttività, ma ha in sé grandi potenzialità. Nuova sfida è Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. La realtà Italiana coniuga la produzione di massa con la capacità di personalizzazione del prodotto. Occorre sostenere le aziende di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) che consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Ulteriore sfida di oggi è quella dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale“: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale (piano Impresa 4.0). Il Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese.

4) LAVORO – Per il lavoro occorre:

  1. ridurre le tasse sul lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”), a totale vantaggio dei lavoratori;
  2. individuare una retribuzione giusta (cosiddetto “salario minimo”);
  3. garantire le tutele massime a beneficio dei lavoratori;
  4. nuova Legge sulla rappresentanza sindacale, sulla base di indici rigorosi;
  5. individuare il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di sfruttamento a danno dei giovani professionisti, anche a tutela del decoro della professione;
  6. realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nonché un sistema di efficiente vigilanza, corredato da un adeguato apparato sanzionatorio;
  7. introdurre una Legge sulla parità di genere nelle retribuzioni;
  8. sostenere l’imprenditorialità femminile;
  9. rinnovare l’istituto di natura previdenziale cosiddetto “opzione donna“;
  10. congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata;
  11. incrementare il Fondo Previdenziale Integrativo Pubblico, includendo una pensione di garanzia per i giovani.

5) GIOVANI – Le nuove generazioni: al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese, occorre creare le condizioni per restare e affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi. È necessario incrementare politiche legate al merito e di welfare rivolte ai giovani specie se provengono da famiglie a basso reddito.

6) LEGGI – Diritti della Persona Umana: il Governo promuoverà una più efficace protezione dei diritti della persona, anche di nuova generazione, rimuovendo tutte le forme di diseguaglianza (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese.

È necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori e sostenere le famiglie (assegno unico), con particolare attenzione alle famiglie numerose, povere e a quelle con persone con disabilità, facilitando la mobilità e l’accessibilità, promuovendo politiche non meramente assistenziali, ma orientate alla inclusione sociale dei cittadini con disabilità e al pieno esercizio di una cittadinanza attiva. Sarà inoltre valorizzato, a livello normativo, la figura del “caregiver”, attraverso il riconoscimento della sua funzione sociale.

7) AMBIENTE – “Green New Deal”: per la protezione dell’ambiente e della biodiversità (principi da inserire come fondamentali nel nostro sistema costituzionale). È necessario promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare, che favorisca la cultura del riciclo e l’eliminazione definitivamente della cultura del rifiuto.

8) INVESTIMENTI – Edilizia Residenziale Pubblica: programma per la ristrutturazione del patrimonio esistente e al riutilizzo delle strutture pubbliche dismesse, in favore di famiglie a basso reddito e dei giovani, anche adeguando le risorse del Fondo Nazionale di Sostegno alle Locazioni, rendendo più trasparente la contrattazione in materia di locazioni.

9) AMBIENTE  – Messa in sicurezza del territorio e contrasto al dissesto idrogeologico: è necessario operare per la massima sicurezza degli insediamenti antropici sul territorio nazionale ed accelerare la ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l’adozione di una normativa organica che consenta di rendere più spedite le procedure. Occorre intervenire sul consumo del suolo, sul contrasto alle agro-mafie, sulle sofisticazioni alimentari e sui rifiuti zero. Bisogna introdurre una normativa che non consenta, per il futuro, il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. Il Governo si impegna altresì a promuovere politiche volte a favorire la realizzazione di impianti di riciclaggio e a ridurre il fabbisogno degli impianti di incenerimento.

10) LEGGI – Riduzione del numero dei parlamentari assicurando nel contempo il pluralismo politico e territoriale e riformando il sistema elettorale. Si rende necessario avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema parlamentare e che contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle Istituzioni.

11) GIOVANI – Il sistema universitario e della ricerca. Dovranno essere posti in essere interventi per favorire un più intenso coordinamento e un più organico raccordo tra centri universitari ed enti di ricerca, favorendo l’internazionalizzazione degli stessi. Occorre istituire una Agenzia Nazionale per coordinare e accrescere la qualità e l’efficacia delle politiche pubbliche sulla ricerca sperimentando nuove forme di finanziamento e di partenariato pubblico-privato. Occorre, infine, ripensare il modello di accesso ai corsi di laurea a numero programmato e sostenere il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale).

12) INVESTIMENTI – Ammodernamento delle infrastrutture esistenti e realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.

13) ESTERI – Tutela degli interessi nazionali attorno ai pilastri dell’alleanza euroatlantica, delle Nazioni Unite e sul pilastro dell’integrazione europea. Il Governo si impegna, inoltre, a rafforzare – anche all’interno dell’Unione europea – una politica di investimenti mirata al Continente africano, secondo un modello di partenariato tra pari. È necessario, inoltre, promuovere provvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani all’estero e alla riforma dell’AIRE. Con riguardo all’esportazione di armi, occorre rendere la normativa più stringente, evitando l’esportazione delle armi e della componentistica che possano colpire la popolazione civile.

14) LEGGI – Legge sul conflitto di interessi e riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo. Più in generale, il Governo porrà in essere politiche di promozione del pluralismo dell’informazione.

15) LEGGI – Efficienza della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi. Riformare il metodo di elezione dei Membri del Consiglio superiore della Magistratura; garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica.

16) LEGGI – Lotta alle organizzazioni mafiose e all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali, agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori e riducendo drasticamente i costi di transazione.

17) FISCO – Riforma fiscale, semplificazione della disciplina, alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria e rimodulazione delle aliquote, in linea con il principio costituzionale della progressività della tassazione, con il risultato di alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. Completare la spending review, operando una revisione significativa delle voci di spesa. Analogamente si procederà a una revisione delle tax expenditures.

18) LEGGI – Riforma del Regolamento di Dublino per la gestione dei flussi migratori, superando una logica puramente emergenziale a vantaggio di un approccio strutturale. Perseguire la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere rivisitata, alla luce delle recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.

19) INVESTIMENTI – Piano straordinario di investimenti per la crescita e per il lavoro specie al Sud (Banca per il Sud). Per le aree più disagiate occorre promuovere l’adozione e il coordinamento di vari strumenti normativi e di intervento, quali Contratti Istituzionali di Sviluppo, Zone Economiche Speciali, Contratti di Rete. Obiettivo fondamentale è quello di realizzare progetti strategici per la valorizzazione dei territori, utilizzando al meglio i Fondi europei di sviluppo e coesione (progetti di infrastrutturazione, di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, in materia di turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, di ambiente, occupazione e inclusione sociale).

20) LEGGI – Completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica; definisca i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i fabbisogni standard; attui compiutamente l’articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che prevede l’istituzione di un fondo di perequazione volto a garantire a tutti i cittadini la medesima qualità dei servizi.

Ciò eviterà che questo legittimo processo riformatore possa contribuire ad aggravare il divario tra il Nord e il Sud del Paese.

21) LEGGI – Rivedere il Testo Unico per gli Enti Locali, introducendo un’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle città metropolitane, di Roma capitale, attuando la Legge per la valorizzazione dei piccoli comuni, sopprimendo gli enti inutili. Occorre, infine, garantire il rispetto delle autonomie a statuto speciale e la tutela delle minoranze linguistiche.

22) LEGGI – In armonia con il diritto dell’Unione europea, è necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio, anche agendo sul sistema bancario.

23) LEGGI – Tutela dei beni comuni, a partire dalla scuola pubblica: intervenire contro le classi troppo affollate e valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei docenti, potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica e garantire la gratuità del percorso scolastico per gli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi, contrastare la dispersione scolastica e il bullismo. Altro bene comune è l’acqua per la quale bisogna approvare subito una Legge sull’acqua pubblica, completando l’iter legislativo in corso. Il Governo è impegnato nella difesa della sanità pubblica e universale, valorizzando il merito. Occorre inoltre, d’intesa con le Regioni, assicurare un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri; integrare i servizi sanitari e socio-sanitari territoriali; potenziare i percorsi formativi medici.

Sarà rafforzata l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Anche le infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre garantire maggiori investimenti, assicurare manutenzioni ordinarie e straordinarie più assidue, tutelare gli utenti e rafforzare il sistema della vigilanza in ordine alla sicurezza.

Sarà inoltre avviata la revisione delle concessioni autostradali, confermando il piano tariffario unico.

È necessario, infine, rafforzare la normativa per tutelare gli animali, contrastando ogni forma di violenza e di maltrattamento nei loro confronti.

24) TECNOLOGIA – Cittadinanza digitale: per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica e all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo – tra i diritti della persona – anche il diritto di accesso alla rete.

25) TECNOLOGIA – Innovazione tecnologica vettore della crescita economica. Occorre favorire l’aumento degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e PMI innovative. Anche il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese. A tal fine, sarà promossa l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali, attraverso una sempre maggiore interoperabilità delle soluzioni tecnologiche, un migliore utilizzo dei dati pubblici, una crescente diffusione di standard comuni.

26) TECNOLOGIA – WEB. Equità fiscale, portabilità dei dati, diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre regolamentare il settore e introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui vendono i loro prodotti.

27) LEGGI – Maggiore tutela e valorizzazione del personale della Difesa, delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco (comparto sicurezza e soccorso pubblico).

28) TURISMO – Il turismo è un settore strategico per il nostro Paese. Per questo, si rende necessaria una seria revisione della governance pubblica, accompagnata da misure concrete a sostegno delle imprese che realizzano ospitalità, con particolare attenzione all’accessibilità. Il Governo si impegna inoltre a promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, anche attraverso il recupero delle più antiche identità e delle tradizioni locali. In generale, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese sono obiettivi prioritari dell’azione di governo.

29) ESTERI – Rafforzare l’export con strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy, potenziando le attività di consulenza e di supporto finanziario e assicurativo in favore degli esportatori, anche attraverso l’individuazione di un adeguato modello di condivisione dei rischi tra Sace e MEF. Si rende necessario accompagnare e sostenere gli imprenditori italiani che operano all’estero, elaborando proposte che mirino a introdurre anche da noi le best practices in materia, ricavate dall’analisi comparativa con altri ordinamenti giuridici.

30) AGRICOLTURA – AMBIENTE – Agricoltura ed agroalimentare. È necessario sviluppare la filiera agricola e biologica, le buone pratiche agronomiche; conservare e accrescere la qualità del territorio, contenendo il consumo del suolo agricolo; adottare gli strumenti necessari per preservare le colture tradizionali e biologiche, tutelando peculiarità e specificità produttive, così come l’agricoltura contadina nelle cosiddette “aree marginali”; sostenere le aziende agricole giovanili; investire nella ricerca in agricoltura, individuando come prioritari la sostenibilità delle coltivazioni e il contrasto ai mutamenti climatici, l’uso efficiente e sostenibile della risorsa idrica, la più ampia diffusione dell’agricoltura di precisione.

Occorre, inoltre, concorrere al rafforzamento delle regole dell’Unione europea per l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti e porre la massima attenzione, in sede di negoziazione dei trattati commerciali, alla salvaguardia delle produzioni tipiche anche nell’ambito della nuova PAC: l’Italia dovrà perseguire, anche in quella sede, l’obiettivo di valorizzare le nostre eccellenze agricole e la filiera agroalimentare.

Fatto? Bene!

Allora adesso ognuno faccia la sua parte perché alla fine SIAMO TUTTI PRESIDENTI.

“Accingiamoci, adunque, alla nostra opera senza temerarie esaltazioni e senza sterili scoramenti, col grido che erompe dai nostri cuori, pervasi dalla tristezza dell’ora ma ardenti sempre di speranza e di amore per la Patria: Che Iddio accelleri e protegga la resurrezione dell’Italia!”.

Enrico De Nicola dal suo messaggio di insediamento

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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