Spesso ci sentiamo ripetere di dover osservare cose, giudicare persone o esprimerci su situazioni con obiettività.

Esser obiettivi vuol dire spogliarsi di preconcetti, opinioni personali e notizie acquisite per poter esprimere un concetto che sia asettico di sentimenti.

Ciò non sempre è facile e a volte addirittura impossibile.

L’essere umano è ragionamento, opinione, sentimento e istinto. Annullare, anche solo momentaneamente tutto ciò non è semplice. Nel dover esprimere un parere, un giudizio non si può mai prescindere da ciò che ci porta ad esprimerlo poiché farlo vorrebbe dire esser delle macchine, dei robot.

La componente propria dell’essere umano è per lo più emozioni, positive o negative. Esprimersi in merito a un qualcosa implica basarsi su ciò che suscita in noi in quel preciso momento e in quella data situazione.

Si può esser obiettivi relativamente a una certa situazione. Bisogna sempre metter in conto che, quell’ obiettività richiesta, è sempre legata alla propria componente personale.

Quante volte ci è stato chiesto di giudicare con obiettività una persona, per esempio? Ci siamo mai riusciti completamente? No.

Entrano in gioco le sensazioni che avvertiamo nel vederla, il giudizio che ci siamo fatti nel conoscerla, l’aver instaurato o meno un certo tipo di rapporto.

Chi può affermare con certezza di esser stato obiettivo nel senso stretto del termine almeno una volta. Se ci si riflette bene, nessuno!

Eppure esistono situazioni dove esser obiettivi sarebbe ideale ma siamo essere umani, non macchine.

Chi si vanta di esser sempre obiettivo o è uno stolto che inganna sé stesso o un robot.

Ma poi, perché dovremmo esser per forza obiettivi in tutto?

Siamo esseri umani e come tali siamo in grado di esprimere noi stessi in ogni parola o gesto.

Perciò cerchiamo di essere obiettivi ma mettendoci dentro il nostro essere: nessun giudizio, parere o scelta può prescindere da ciò.

Più che esser obiettivi cerchiamo di esser onesti e coerenti con noi stessi.

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Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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