In questa settimana “Santa”, ci si prepara a partecipare con grande fede ai riti della passione e morte di Gesù. I ricordi di me bambina riemergono sbiaditi, ma sono tradizioni a cui tengo molto. In particolare, oltre ai Sepolcri ed alla Via Crucis, è impresso nella mente il Sabato Santo, quando – fra l’altro – non si doveva fare rumore, perché, mi dicevano che Gesù era morto.

Oggi ne approfitto per ricordare questi giorni che precedono la Pasqua, con una poesia di Antonio Di Vincenzo “Settimana Santa”, dove in versi semplici, riemergono i ricordi di bambino e l’atmosfera dei giorni che precedono la Pasqua, in cui si riflette sul significato profondo della vita e della morte.

Settimana Santa 

Giorni di campane legate

e di meretrici pentite.

Sul sacro monte il sangue versato

rivive per la luce del mondo.

Giorni che riaprono i cuori alla vita

come i fiori al primo sole d’aprile.

Giorni che vivo nel ricordo

sbiadito, ma a volte nitido

della mia fanciullezza

di quando la città era affollata

e per le strade illuminate

colme di villici vestiti a nuovo

s’udiva l’idioma antico

delle vicine contrade.

Nella penombra delle fresche chiese

nuvole d’incenso turchino

aleggiavano per le barocche cupole

quasi animando gli angeli

fatti di stucco bianco e d’oro.

Sugli altari coronati da germogli

il pane spezzato e il vino nella coppa

mostravano il mistero della vita e della morte

e quando la lunga processione

sfilava sotto la mia casa

mi stringevo forte al collo di mio padre

per timore degli sguardi cupi

sotto i cappucci neri.

“Non aver paura!”

Mi diceva carezzandomi una mano.

“Portano Gesù che ha dato gloria alla sua croce.”

Infine le campane della domenica

destavano la città assopita

annunciando la festa delle feste

e le uova, il pane, il sale

si mangiavano recitando il Credo.

Ricordi di emozioni

di sapori sacri misti ai profani

ricordi di una terra antica

che amo come la mia vita.

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Maria Grazia Del Franco
Sono nata a Napoli. Laureata in lettere moderne, ho coltivato fin da ragazza la passione per la scrittura, sempre con un occhio attento agli episodi che si verificavano nella società. Spinta da un amico d’infanzia, ho iniziato a scrivere, partecipato e vinto vari premi letterari con alcune poesie (“a mia madre” e “l’ultimo desiderio”). Sono socia di “Accademia Edizioni ed Eventi”, gruppo di autori ed artisti che con certosina pazienza, danno spazio alla cultura, organizzando anche eventi e contribuendo alla diffusione dell'arte e del talento. Collaboro alla rivista SCREPmagazine con la rubrica ”LEGGIAMO INSIEME”...e non solo...

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