Premio Muricello “Oltre il Pregiudizio”: serata di note musicali e solidarietà

270715

Nella splendida cornice del Chiostro di San Domenico a Lamezia Terme si è svolta ieri una serata che ha unito cultura, solidarietà e musica, offrendo alla città un momento di profonda riflessione e partecipazione.

La manifestazione è stata patrocinata dal Premio Muricello “- Oltre il Pregiudizio . Il Premio Muricello e una realtà ormai consolidata nel panorama culturale calabrese, da diversi anni impegnata nella valorizzazione delle eccellenze della cultura del territorio e nella promozione di iniziative sociali di grande impatto.

Premio che rappresenta oggi uno dei più significativi riconoscimenti culturali della Calabria. Nato con l’obiettivo di valorizzare personalità, progetti e realtà che contribuiscono alla crescita culturale e civile del territorio, negli anni è diventato un punto di riferimento per chi opera nel mondo dell’arte, della letteratura, della musica, e dell’impegno sociale. La decisione di patrocinare la serata conferma la vocazione del Premio Muricello a sostenere iniziative che promuovono valori di inclusione, solidarietà e partecipazione.

A testimoniare l’importanza dell’evento la presenza del Vescovo della città Serafino Parise, che con la sua partecipazione ha voluto sottolineare il valore umano e spirituale dell’iniziativa. Presenti gli Assessori alla Cultura, la Dottoressa Annalisa Spinelli e l’Assessore al Welfare Mimmo Gianturco, due figure istituzionali presenti ogni volta che la città ospita eventi di spessore. La loro presenza ha confermato il legame tra istituzioni, territorio e realtà sociali impegnate nel sostegno ai più fragili.

Il Presidente del Premio Muricello Antonio Chieffallo ha salutato e ringraziato il numeroso pubblico presente, ha poi passato la parola all’ Avvocato Nicolino Panedigrano, Presidente dell’ Ambulatorio Solidale, che ha spiegato come è nato l’ambulatorio solidale e la Band musicale. La giornalista Jessica Mastroianni con professionalità e sensibilità ha guidato il pubblico attraverso i momenti più significativi dell’evento, introducendo gli ospiti e accompagnando le premiazioni.

L’evento ha voluto dare risalto al grande lavoro svolto dall’Ambulatorio Solidale, che ogni giorno rappresenta un presidio di umanità per chi non può permettersi visite o prestazioni mediche.

Medici, paramedici e personale amministrativo, volontari che dedicano tempo, competenze e cuore a chi vive situazioni di fragilità, offrendo cure, ascolto e sostegno. Il titolo del Premio Muricello “Oltre il pregiudizio” richiama proprio la necessità di superare barriere culturali e sociali, riconoscendo la dignità di ogni persona.

A rendere speciale la serata è stata la performance della Solidal Soul Band, un gruppo musicale formato da medici e volontari dell’Ambulatorio Solidale.

Professionisti che, oltre a curare i pazienti, scelgono di condividere la loro passione per la musica come strumento di unione e sensibilizzazione. Il loro repertorio, ricco di energia e sentimento, ha creato un’atmosfera calda e coinvolgente, trasformando il Chiostro in un luogo di festa, partecipazione e vicinanza. Le chitarre acustiche dei dottori Sante Lio e Vincenzo Cimellaro, il basso elettrico suonato dal dottore Raffaele De Lorenzo, unito alla batteria suonata da Livio Benincasa, alla tastiera suonata da Rodolfo Bagnato e alla chitarra elettrica suonata da Giancarlo Tavella hanno spaziato nel repertorio della musica italiana e straniera per ben due ore e mezzo. Insieme alla band da ricordare anche le voci del gruppo.

Fiorella Cimellaro, Maria Adele De Lorenzo, Maria Teresa Arcieri,  Roberto Arcieri, Aldo Petronetti e Pietro Caruso.

Tra gli ospiti, anche la bravissima cantante Giada Perri, artista molto conosciuta sui palcoscenici non solo regionali. La sua voce intensa e raffinata ha regalato al pubblico un momento di grande emozione, confermando il suo talento e la sua capacità di interpretare con profondità ogni brano. Durante la serata si è esibita la sessione acustica della Solidal Soul Band che ha omaggiato I Bruzi. La sessione acustica è formata dai dottori Cimellaro e Lio, da Fiorella Cimellaro, dal mandolinista Mimmo Caruso, dalla terza chitarra di Niní Benincasa e dal cantante di Gianni Iba.

Momento particolarmente emozionante della serata è stato quello dedicato ai riconoscimenti alla carriera, che hanno celebrato due realtà diverse che hanno segnato la storia musicale italiana e lametina. Un riconoscimento speciale è stato conferito a Roberto Carlotto, storico musicista e tastierista, già Dik Dik, una delle band più amate e influenti della musica italiana. Carlotto, figura di grande talento e sensibilità artistica, lametino d’adozione,ha contribuito a creare alcune delle sonorità più iconiche degli anni ’60 e ’70, lasciando un’impronta indelebile nella storia del pop italiano.

Altro riconoscimento è stato assegnato allo storico gruppo lametino I Bruzi, protagonisti della scena musicale degli anni ’60 e ’70. La band, amatissima dal pubblico dell’epoca, ha portato la musica lametina oltre i confini locali, distinguendosi per originalità, talento e capacità di interpretare lo spirito di un’intera generazione.
Le targhe consegnate agli artisti premiati sono state un ulteriore elemento di pregio della serata: opere uniche, dipinte a mano da Madeleine O’Neill, moglie del presidente dell’Ambulatorio Solidale, l’avvocato Panedigrano.

Le targhe consegnate agli artisti sono state donate dal Premio Muricello e dall’ Associazione Accademia Edizione ed Eventi, dalla Solidal Soul Band e dall’Ambulatorio Solidale. Tutto a testimonianza di una rete di realtà che collabora con passione e dedizione.

La serata al Chiostro di San Domenico non è stata solo un evento culturale, ma un momento di consapevolezza collettiva. Ha ricordato che la solidarietà è un gesto quotidiano, fatto di piccoli passi e grandi dedizioni. Ha mostrato che, quando una comunità si unisce, può davvero andare oltre il pregiudizio e costruire un futuro più giusto e accogliente.

E mentre le ultime note risuonavano nel Chiostro, illuminate da una sera che sembrava voler trattenere ogni emozione, è apparso chiaro a tutti che eventi come questo non sono semplici appuntamenti culturali: sono abbracci collettivi, sono ponti che uniscono, sono promesse di una comunità che non smette di credere nella forza del bene. È un invito a guardare l’altro con occhi nuovi, a riconoscere il valore della fragilità, a capire che la dignità non ha confini.

E ieri, in quel Chiostro carico di storia, Lamezia Terme ha dimostrato ancora una volta di saper rispondere con il cuore.

Angela Amendola

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