SEI SEDUTA SUL TUO TESORO E ANCORA NON L’HAI CAPITO?

Lo scorso WE ho provato a fare una “sistemazione strutturata” di tutta una serie di riflessioni e considerazioni emerse durante le mie passeggiate romane…

(leggi qui:   https://screpmagazine.com/cammina-cammina/) .

Peraltro mi sono anche “inventato” i “CLUSTER” ovvero insiemi di temi omogenei ai quali ho dato pure un titolo ma lungi da me fare una trattazione “parascientifica” di ognuno di essi.

In ogni caso voglio prendere spunto dal primo CLUSTER per parlare AI GIOVANI più che DI GIOVANI, ovvero “salto di pari passo” la fase di quella che sarebbe una analisi “certamente trita e ritrita” per passare alla fase della provocazione e forse della proposta.

Che i giovani di oggi soffrano di adolescenze difficili e prolungate, che sono rabbiosi, che in tanti cedono alla droga e ai vizi dell’alcol, che taluni fanno i bulli ai danni di altri e delle donne, che tanti sporcano monumenti importanti con bombolette spray, che alcuni ricercano lusso, moda e carriera magari “a botte di selfie” e di instagram… ecc… lo sappiamo tutti.

Sappiamo anche che tanti “vivono in positivo” ovvero cercano di apprendere e formarsi nel migliore dei modi per dare un contributo serio e possibile sulla base delle proprie potenzialità…MA TUTTO QUESTO NON E’ FACILE IN QUESTA ITALIA. Meglio all’estero!

Peraltro simboli alla Camila Cabello che da perfetta sconosciuta oggi viene seguita grazie a qualche canzoncina gradevole da più di 57 milioni di ascoltatori su web, inevitabilmente spingono tanti giovani a percorrere “simili strade brevi e comode” il cui frequente insuccesso poi genera rabbia, delusioni, depressioni…

E quindi cosa mi sento di raccontare AI GIOVANI in questo editoriale?

Partirei da una frase che, onestamente, non ricordo quando e da chi ho sentito per la prima volta:

_“Sei seduta sul tuo tesoro e ancora non lo l’hai capito”… Vorrei precisare, senza “entrare in dettagli tecnici”, che questa affermazione era rivolta ad una bella ragazza che per dare un senso alla propria esistenza rincorreva falsi miti dai quali, inevitabilmente, rimaneva delusa.

Così un “impertinente e forse anche un po’ provocatorio” signore la invitò a notare che “il tesoro su cui poteva contare davvero” per il proprio futuro era “tutto ciò di suo su cui lei stessa era seduta”…

Non mi interessa commentare circa “il cattivo gusto” della frase ma vorrei riconoscerne “il senso più positivamente filosofico”.

In questo mi aiuta un anonimo viaggiatore incrociato nella stazione di Roma Termini ieri mattina mentre aspettavo il Freccia per Lamezia Terme in vista di una manifestazione organizzata a Vibo Valentia da Maria Luana Ferraro.

In lontananza è sbucato un tizio, evidentemente non italiano visto il colore “olivastro” della sua pelle, che ho subito notato perché vestito con un abito “dal colore improbabile ma a modo suo elegante”, “circa grigio” con fantasia a grossi quadri blu e rossi, camicia rosa e cravatta carta da zucchero…praticamente una specie di “cartoon”.

Il tizio camminava veloce, zaino in spalla e parlando a telefono, mentre passava vicino a me, diceva con sorrisetto ironico :

_”Ciao caro. Sono appena arrivato in Italia, nel tuo Paese, nel Paese delle bugie”…

Avrei voluto corrergli dietro per farmi spiegare cosa intendesse “per Paese delle bugie” ma poi sono rimasto bloccato più che altro dal suo look che, inconsciamente, temevo di rivedere da vicino magari scoprendo altri particolari devastanti.

E quindi torniamo a noi.

Se i giovani di oggi sono confusi, disorientati, rabbiosi, drogati,… forse è proprio perché abbiamo riempito loro la testa di BUGIE!

Menzogne sulla vita, menzogne tecnologiche, scappatoie, ricerca del facile, disabitudine al lavoro ed alla progettazione…

Eppure questa Italia è “SEDUTA SUL SUO PIU’ GRANDE TESORO E ANCORA NON LO HA CAPITO”… ancora i giovani italiani non lo hanno capito, il TESORO lo hanno proprio sotto i loro piedi…

Ed è un tesoro grande tale per cui proprio loro dovrebbero “incazzarsi di brutto” verso chi sulla scaletta che a Roma da Via Cavour porta al Colosseo getta lattine, assorbenti, ombrelli rotti e immancabili sacchetti di plastica…davanti al Colosseo!?!

Non occorre fare i selfie a sé stessi… per spendere la propria vita in modo importante basterebbe guardarsi attorno: SIAMO IMMERSI NELLA BELLEZZA…VALORIZZIAMOLA, METTIAMOLA A FRUTTO!

Monumenti? Romani, grandi enormi, stupendi ma anche calabresi, chiese e palazzi molisani, Siena fantastica…!!!

Come si può essere depressi e rabbiosi se solo per un attimo ci si ferma a pensare di VIVERE IMMERSI NEL PAESE DELLA BELLEZZA E DELLA CULTURA!

E in questo mi viene in aiuto anche il mio amico Rodolfo, da sempre ottimo interlocutore capace di favorire nella discussione e nel confronto, l’emergere di nuovi concetti, l’aprirsi di nuove vie, l’illuminazione di nuove praterie…

Già perché il tesoro su cui siamo seduti è “ben più grande”!

Così la gran varietà di bellezza artistica, di opere d’arte, il gran genio italiano capace di partorire San Pietro piuttosto che Piazza del Campo a Siena oppure i Sassi di Matera con le sue cisterne e il suo acquedotto sotterraneo scavato nel tufo…ecc… lo ritroviamo anche nella varietà e nella assoluta bontà dei nostri cibi, nelle materie prime fantastiche (dal pistacchio verde di Bronte al marmo bianco di Carrara, dalla nduja calabrese, alle creazioni di alta moda di Versace e dei nostri stilisti) che con grande arte semplici massaie riescono a mischiare “artisticamente” per creare sughi e piatti vere e proprie opere d’arte.

Non mi dilungo, ripeto e confermo: “siamo seduti sul nostro tesoro e ancora non lo abbiamo capito” mentre abbiamo insegnato ai nostri ragazzi a rincorrere falsi miti globali, vere e proprie “americanate” che li hanno resi incapaci di esprimere il loro vero italico talento ed anche solo di comprendere che non si può essere depressi e rabbiosi se si VIVE IN ITALIA.

L’ITALIA NON È SOLAMENTE UN TESORO MA È UNA VERA E PROPRIA MINIERA DI TESORI per la quale vale la pena studiare, crescere, formarsi, mettersi in gioco, intraprendere, lavorare,… pretendendo DA TUTTI competenza, onestà e RISPETTO!

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