In Campania, come in tutta Italia, si sta diffondendo a macchia d’olio il fenomeno “Samara Morgan” la protagonista del film horror uscito nel 2002 The Ring.
Samara appare di notte con capelli nerissimi e lisci che coprono interamente il viso, un corpo magro ricoperto di cenci bianchi e atteggiamenti inquietanti che spaventano i più piccoli e fanno nascere strane leggende metropolitane sul suo conto.
Partita, pare, da Catania, si è “materializzata” in diverse zone della Sicilia e del resto d’Italia, diventando un fenomeno che, tramite i video realizzati in forma prevalentemente amatoriale con la fotocamera dello smartphone, riprendono diversi tipi di “incontri ravvicinati del terzo tipo” con la protagonista del film The Ring.

Ma cos’è di preciso la Samara Challenge? 

E a cosa può essere collegata?

Per rispondere a questa e altre domande, “LiveUniCT” si è rivolta al professore Davide Bennato, docente di Sociologia dei processi comunicativi presso l’Università di Catania.

La spiegazione, sembra semplice: è una classica Challenge – spiega il Professore –  ovvero una sfida che viene lanciata in rete e che ha il solo scopo di spingere alla diffusione di modelli di azione per produrre video, foto, meme eccetera. In particolare la Challenge di Samara ricorda i video del genere creepypasta, ovvero finti video realistici in cui si usa il soprannaturale per spaventare le persone.
Secondo il professore, fa tutto parte del meccanismo della Challenge: coinvolgere le persone a diverso titolo, come partecipanti, curiosi e chi più ne ha più ne metta.


Come a Catania, Samara Morgan continua a terrorizzare i casertani.

Emuli della ragazzina del film «The ring”, sono stati avvistati in Campania (Arienzo, Marcianise, Curti, San Prisco, Santa Maria Capua Vetere).
Ma è a Macerata Campania che sembra essere scoppiata una vera e propria psicosi collettiva, con decine di persone in strada e caroselli di auto in cerca di Samara.

Il delirio generale, ieri sera, nel quartiere di Caturano, tutto questo fervore è stato causa di un incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze.

Il fenomeno sta suscitando la dura reazione dei residenti, che si appellano alle Forze dell’Ordine.

Non tutti prendono benissimo questo scherzo: il primo caso napoletano, infatti, ha rischiato di avere grosse conseguenze.

Si tratta di quello avvenuto ad Afragola, che potrebbe essere stata la prima città napoletana dove il “Samara Challenge” è arrivato. Come spiegato dalla Polizia, però, lo scherzo ha avuto esiti ben differenti: un gruppo di ragazzi incappati nella finta Samara, ha infatti reagito malissimo allo scherzo, circondandola e picchiandola. La povera ragazza è finita al pronto soccorso ma, pare, più per la paura e qualche leggera contusione che per altro.

Si sono verificati altri casi di aggressione nei confronti di “Samara” e alcuni, specialmente i più giovani, hanno dato il via a delle vere e proprie “squadre di caccia” per cercare di stanare il o la colpevole.

“Le violenze non si sono verificate dappertutto – precisa il prof. Bennato –  ma in particolare in alcuni quartieri (a Catania, ma non solo) in cui è forte l’appartenenza alla comunità locale e il controllo del territorio. Reazioni ostili alla Samara Challenge possono anche (ma non solo) essere spiegati come un meccanismo di controllo dello spazio del quartiere nascosto dalla giustificazione ‘fa paura ai bambini’.

A parte l’evidente STUPIDITA’ del fenomeno e dei suoi partecipanti, in certi casi il vero messaggio potrebbe infatti essere: ‘in questo quartiere non possono accadere cose che non vogliamo/non capiamo senza il nostro permesso’.

Sui social gli insulti e le minacce a chi si traveste da Samara non sono mancati.

E se c’è chi minimizza parlando di mancanza di “senso dell’umorismo”, si tratta comunque di un fenomeno da non prendere sotto gamba prima che “qualcuna si faccia molto male veramente”.

Il fatto che sia diventato così virale da spingere centinaia di persone a radunarsi per vedere Samara, con svariati imitatori moltiplicatisi anche sul resto della Penisola, fa pensare che la Samara Challenge sia ormai sfuggita di mano a chi l’ha ideata, diventando un fenomeno sociale.

Il “popolo del web“, tuttavia, dimentica in fretta.

Di solito le Challenge di questo tipo hanno un picco di rapida diffusione nelle prime settimane e poi si sgonfiano velocemente.

Un po’ come è accaduto all’epidemia di horror clown ‘scoppiata’ negli Stati Uniti nel 2016″, aggiunge in conclusione il docente.

È già dunque finito il “fenomeno Samara”?

Di certo rimarranno sempre i numerosi video, a testimonianza di quando Samara Morgan “terrorizzava” gli abitanti di Catania…e – si spera – solo qualche “terrificante gusto” di gelato in più…

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Maria Grazia Del Franco
Sono nata a Napoli. Laureata in lettere moderne, ho coltivato fin da ragazza la passione per la scrittura, sempre con un occhio attento agli episodi che si verificavano nella società. Spinta da un amico d’infanzia, ho iniziato a scrivere, partecipato e vinto vari premi letterari con alcune poesie (“a mia madre” e “l’ultimo desiderio”). Sono socia di “Accademia Edizioni ed Eventi”, gruppo di autori ed artisti che con certosina pazienza, danno spazio alla cultura, organizzando anche eventi e contribuendo alla diffusione dell'arte e del talento. Collaboro alla rivista SCREPmagazine con la rubrica ”LEGGIAMO INSIEME”...e non solo...

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