La vita segue rotte che non vorremmo percorrere, impreviste.

Esistono vite segnate da tempeste forti, incessanti e distruttive.

Altre che scorrono sotto un mare in apparenza calmo o, che cedendo alle onde, cadono a picco.

Esistono vite dove calma e tempesta si alternano così come le onde del mare.

Ognuno ha il suo mare. Lo affronta nel miglior mo- do reputi gli permetta di stare a galla.

Ma stare a galla a volte non basta!

Bisogna saper afferrare un salvagente; difendersi dagli squali e altri predatori che abitano il mare; andare in apnea; saper emergere dalla profondità degli abissi.

L’importante è nuotare, fino allo stremo se neces- sario, con lo sguardo fisso verso l’orizzonte, tenendo sempre presente che al di là del mare ci sono i nostri desideri, i nostri progetti, il nostro futuro.

Il mare è infido: la forza sta nel saperlo affrontare.

La forza è donna.

Puoi essere debole, forte, schiva, estroversa, aperta, sensibile, solare.

Esiste un bisogno che accomuna tutte: la ricerca di quella forte emozione che ti lega all’universo.

L’esigenza che porta a decidere di affidarsi a un uomo; a lasciarlo andare; a non voler più ciò che hai scelto; il decidere, giorno per giorno, come vivere.

Per quanto emancipate, sostenitrici di indipendenza emotiva, nel corso della vita si ripete sempre, in mo- menti diversi, lo schema naturale.

Gestire le emozioni per le donne, è spesso com- plesso.

Rimangono incastrate in quei modelli che le rendo- no: figlie, mogli, donne in carriera, donne in tutta la loro femminilità, single per scelta.

Ogni donna è a sé.

Il mondo interiore che le domina, a volte, è sconosciuto anche a loro stesse.

L’equilibrio arriva, quando e se, riprendono il timo- ne consapevoli di cosa davvero vogliono.

Una donna che trova il suo equilibrio, è una donna forte.

Spesso hanno chiaro ciò che non vogliono essere.

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Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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