RAOUL DUFY

Ritratto di madame Dufy
Olio, 1930, 130×81 cm.

Raoul Dufy (1887-1953) è stato un pittore, disegnatore e incisore francese, e fondatore del gruppo dei “fauves” di inizio novecento.

Artista poliedrico, Raoul Dufy si ispirò agli impressionisti Camille Pissarro e Claude Monet e studiò da vicino le opere di Paul Cézanne e Henri Matisse.

Dipingeva tipicamente scene di svago, paesaggi, spesso ritratti.

I ritratti di Dufy contengono osservazioni profonde e rivelano una notevole ricchezza decorativa.

Il pittore modella la realtà ma solo per adattarla al suo stile.

Madame Dufy è un bell’esempio di caratterizzazione.

Con un espressione lievemente enigmatica si direbbe una donna di mondo, discreta e dotata di equilibrio interiore cui la vita serbi poche sorprese. Il suo aspetto semplice però non è privo di un “certo chic tutto francese“.

Si nota una delicatezza tutta femminile nel modo in cui posa le dita sulle guance nonostante la sia figura matronale e le braccia ben tornite.

Come sempre egli è attratto dalle possibilità decorative e fiabesche di ciò che vede: l’accostamento tra i colori vivaci della tovaglia e il bianco e nero del vestito, il ritmico arabesco della linea su piatte zone di colore.

La superfice è decorata come una tappezzeria con un unico colore, in modo che la personalità del soggetto spicca in tutta la sua evidenza.

Dufy fu l’ultimo pittore puro.

Dopo la sua morte l’arte prenderà una svolta: pittura informale, pop-art, noveau-realisme e altri movimenti sorti dopo gli anni cinquanta e nulla sarà più come prima.

Bruno Vergani

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