Letture amene sotto l’ombrellone.
Ho finito di leggere un libro, uno dei tanti che al posto di regalare ansia rilassano e fanno sorridere.
Mi riferisco al libro di Adriano Aragozzini.

Come chi è Aragozzini? E’ stato il patron del Festival di Sanremo per decenni. In “Questa sera canto io”, ricorda che c’era una vita spericolata ben prima di Vasco a Sanremo e non solo lì su palco dell’Ariston.

Il libro è uno spaccato divertente dell’Italia dello spettacolo e della TV fra gli anni ’60 e i ‘90. Fu lui ad “inventare” il lavoro del manager musicale, creato per promuovere una “scuderia di artisti” che di lì a pochi anni avrebbero fatto la storia della canzone italiana.

È nato tutto per caso, faceva il giornalista per un giornale.

Riuscì dove molti avevano fallito: l’intervista a Gino Paoli.

“Con lui nacque un’autentica amicizia che dura ancora oggi”.

Proprio questa amicizia con Paoli aprì la strada professionale ad Aragozzini. Divenne il suo manager. Il cantante gli presentò Tenco che con lo stesso Paoli aveva un rapporto ambivalente, di emulazione.

“Erano due fuoriclasse, artisti tormentati come tutti quelli di quella generazione. Erano gli anni ’70, i ruggenti anni del cambiamento, circolava droga e alcol, di cui tutti facevano uso”. (cit)

Lui, che non ha “mai fumato” in vita sua, ricorda bene, però, le scorribande notturne e le tante avventure negli hotel di mezzo mondo dove accompagnava i suoi artisti.

Nelle 480 pagine del libro, Aragozzini parla di tutto, di gossip, di musica, viaggi, tradimenti e sesso.

Quello che fa sorridere è la naturalezza con cui si racconta e racconta la vita degli altri.
Con Paoli erano inseparabili, hanno fatto di tutto come due “amici di merende”, racconta episodi veramente divertenti.

Una sera “gli fece fare da palo”…

Gli propose di andare da Ornella Vanoni che si era sposata da poco.
Dopo aver raggiunto la villa di Ornella, gli chiese di aspettare un minuto, che sarebbe tornato da lì a poco.

“Quel minuto diventa l’intera notte, ogni tanto citofonavo ma non rispondevano. Ero tra il disperato, il preoccupato e l’ incazzato. Alle sei esce dal cancello. “Che scopata”... (cit)

E fu ancora lui a creare matrimoni eventi tra personaggi dello spettacolo, a creare delle storie d’amore per lanciare i suoi artisti.

Come il matrimonio tra la biondissima Patty Pravo e l’ex Pooh Riccardo Fogli.

Patty Pravo e Riccardo Fogli, nel corso della loro folle relazione amorosa, trovarono il tempo anche di stipulare un non valido matrimonio-lampo.

Il cantante aveva perfino lasciato il gruppo dei Pooh, mettendo in piedi una storia di straordinaria passione.

“Era innamorato perso” come ha anche ammesso il protagonista dell’ultima Isola dei Famosi .
Il loro, fu solo un matrimonio fotografico, a Gretna Green in Scozia, ma fece ugualmente discutere.

“Non è stata proprio una cosa carina, per la mia moglie d’allora, Viola Valentino, ma quando hai 24 anni può succedere che tu perda la testa”, ha continuato Fogli.

Il colpo di fulmine tra i due artisti della musica, avviene quando i Pooh erano in tour proprio con una allora giovanissima ed accattivante Patty Pravo.

Da sempre controcorrente ed anticonvenzionale la Pravo viveva a modo suo, “ammaliando” la gente che le stava intorno.

Questo matrimonio si può paragonare a quello finto tra Pamela Prati e il fantomatico Mark Caltagirone, entrambi i protagonisti erano a caccia di successo, a qualunque costo.

Ma Aragozzini ricorda anche gli errori più grandi della sua vita.

Il primo con Lucio Dalla:

Gino Paoli mi disse: ‘Ti porto a conoscere un ragazzo, diventerà il più grande cantante in Italia, è un musicista eccezionale, ha un talento grandioso’. Mi si parò davanti un uomo basso, brutto, sporco. Mi diede la mano sudata. Mi fece un’impressione pessima, decisi che non lo avrei mai prodotto e lo ho evitato come la peste. Sappiamo tutti come è andata a finire: Lucio Dalla era un artista meraviglioso”.

L’altro errore? Renato Zero...
“Qui è andata peggio. Quando Patty Pravo me lo presentò, Renato era giovanissimo, ma aveva già in essere tutta l’unicità di quello che sarebbe diventato. Lui, cappotto alle caviglie e stivaletto con tacco, era entusiasta di me e mi chiese di rappresentarlo. Ma il giorno che venne nel mio ufficio fece l'”errore” di sedere sulla spalliera del divano in pelle verde che avevo appena comprato, piedi sui cuscini: mi girarono talmente le palle che non lo volli più vedere.

Dopo qualche mese era primo in classifica.

Ho calcolato che con quel “no” ho perso circa un miliardo”.

Ed io aggiungo ben ti sta…

Per chi volesse conoscere i vizi e le virtù di un mondo patinato degli anni passati, questo libro fa per voi, vi farà sorridere…

Angela Amendola

https://www.youtube.com/watch?v=6OB3Ua7wPng

(Vanoni – Paoli, M’innamorerai )

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