Tra sangue e cemento
Per te
Razvan, ora canta il vento
sopra i cornicioni
che più non ti reggono,
sei l’eco di un grido spezzato
d’un volo non scelto
che irrora i palazzi muti.
Hai lasciato la pelle fra cielo e cemento, e un figlio, rimasto
nel ventre di un sogno sospeso.
Le tue mani potevano essere nido,
ganci per traghettare la vita
verso il domani.
E invece?
Il cielo t’ha preso
come prende il mare
un remo smarrito.
Chi ti teneva, con dita feroci d’amico,
ha tenuto il tempo per un solo respiro,
poi l’ha perso – come si perde
la neve nel pugno.
Ora lui piange polvere
e ha rotto le ossa al silenzio.
Chi ti aspettava ha solo la soglia,
la tazza vuota del ritorno,
l’orologio fermo all’urlo.
Il tuo nome resta appeso ai ponteggi,
non cade, non mente, non trema:
è un canto d’acciaio nel vento,
è una stella che non si spegne,
è il respiro che ancora, da qualche parte,
tiene in vita il mattino.
Yuleisy Cruz Lezcano

Fiore – Gentile Yuleisy, Il motivo di questi versi dedicati a Razvan Iulian Gurau venticinquenne di nazionalità romena, vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro?
Lezcano – Ho scritto questi versi per dare voce a un nome che non deve scomparire nell’indifferenza.
Razvan Iulian Gurau era un giovane uomo, un lavoratore, un figlio, un padre in attesa, ma soprattutto era carne viva, speranza, desiderio di costruire, di appartenere a un futuro.
Quando muore un operaio, non cade solo un corpo: cade la promessa di una vita, la fiducia nel domani, il diritto stesso di essere umani.
Razvan non è precipitato solo da un’altezza, è precipitato attraverso il vuoto di un sistema che troppo spesso dimentica la pelle degli invisibili.
Razvan stava eseguendo lavori di manutenzione in un edificio di Lecce: si trovava in quota, legato ad una fune, per pulire alcune vetrate dello stabile. La corda, però, si spezza e lo fa precipitare da un’altezza di sette metri circa.
Lo schianto è fatale e vano risulta è il tentativo, da parte di un suo collega, di afferrarlo.
Appassionato di calcio, Razvan era stato tesserato, in passato, con Novoli, Veglie, Galatina e Gallipoli Football.
Fiore – Quindi una poesia che nasce dalla necessità…
Lezcano – …e dal bisogno di raccogliere quel corpo, quella storia, e sollevarla, almeno con le parole, sopra il silenzio.
Ho voluto usare immagini che sfiorano il sacro, simboli che ricordano il volo e la caduta, l’amicizia e la colpa, l’attesa e l’assenza.
Fiore – Perché tutto questo?
Lezcano – Perché in ogni fune che cede, c’è un grido che il cielo non assorbe. Perché ogni figlio non nato che non saprà il nome del padre, ogni mano che ha tentato invano di trattenere una vita, ogni muro colpito dal dolore meritano di entrare nella poesia, che è l’unico luogo dove la giustizia può ancora accadere, almeno come memoria.
Scrivere per Razvan è stato scrivere per tutti coloro che scivolano via senza che nessuno dica il loro nome.
Io lo dico.
E continuo a scriverlo.
Razvan. Razvan. Razvan.
Che resti, almeno, inciso nella parola.
Vincenzo Fiore

Yuleisy Cruz Lezcano, come i nostri lettori sanno, è una poetessa, scrittrice e professionista della salute originaria di Cuba, residente a Marzabotto, in provincia di Bologna.
Laureata in Scienze Biologiche e successivamente in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università di Bologna, ha unito la formazione scientifica a una profonda vocazione umanistica.
Attualmente frequenta un master universitario di secondo livello in Gestione della violenza in ambito sociale, sanitario ed educativo, tema su cui è attivamente impegnata anche attraverso un progetto educativo itinerante che promuove la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Autrice prolifica, ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali in edizione bilingue (italiano/spagnolo e spagnolo/portoghese), ricevendo premi e riconoscimenti in numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali.
Il suo ultimo libro, “Di un’altra voce sarà la paura” (Leonida Edizioni, 2024), è stato candidato al Premio Strega, selezionato per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2024 e presentato in numerosi contesti prestigiosi: dalla Televisione di Stato della Repubblica di San Marino a Tele Granducato della Toscana, dall’ambasciata cubana a Roma al Festival Libri nel Borgo Antico di Bisceglie, fino alla trasmissione Street Talk di Andrea Villani, in onda su 22 reti televisive italiane.
Il libro è diventato anche lo strumento centrale di un percorso itinerante di educazione e sensibilizzazione, presentato in scuole, comuni e associazioni in tutta Italia.
Nel 2024 è stata selezionata per partecipare al Festival Letterario di Venezia “La Palabra en el Mundo”, confermando la sua centralità nella scena poetica internazionale.
Nello stesso anno ha ottenuto il Gran Premio della Giuria al Premio Internazionale “Il Meleto di Guido Gozzano” e il Premio Ginevra al Switzerland Literary Prize con il libro bilingue Doble acento para un naufragio, pubblicato da Edicões Fantasma in Portogallo.
È stata inoltre giurata del Premio Internazionale La Estación del arte (Madrid) e selezionata dal progetto Latilma, in collaborazione con l’Università di Roma.
Nel 2023, oltre a numerose partecipazioni a festival e convegni (tra cui Poesia e migrazione a Padova e il Festival Sudamericana a San Ginesio), ha ricevuto la menzione di merito al Premio Nosside e il Gran Premio della Giuria al Premio Ossi di Seppia.
Ha curato performance poetico-teatrali come “Intrecci: la fatica e il canto” presso il Museo Nazionale della Paglia a Signa, e ha partecipato a mostre poetico-pittoriche e a festival internazionali in Messico, Tunisia e Spagna.
Traduttrice letteraria dal e verso lo spagnolo, si dedica alla diffusione della poesia italiana in Spagna e Sudamerica e viceversa, attraverso collaborazioni con riviste, blog e progetti editoriali.
È redattrice del giornale letterario del Premio Nabokov e del blog Alessandria Today, nonché giurata in vari premi letterari, tra cui Nabokov, Napoli Cultural Classic e Artebellariva.
Le sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, spagnolo, portoghese e albanese, e pubblicate in numerose riviste letterarie internazionali.
È membro d’onore del Festival della Poesia di Tozeur (Tunisia) e ha rappresentato Cuba in festival di poesia a livello europeo e latinoamericano, tra cui Veracruz ciudad de los poetas.






