“Quando finisce un amore” di Pino Vitaliano

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Cosa accade, quando finisce una storia d’amore?

Finisce e, dopo un po’ di tempo, è come se non l’avessimo mai vissuta.

L’amore viene “gettato nel mondo” dal nulla, vive il suo tempo nell’essere per un certo numero di attimi e, quindi, ritorna nel nulla.

Il cerchio, così, si chiude.

Questa idea può spaventare, ma deve far riflettere. In genere, non si trattiene molto del proprio passato amoroso.

Anzi, di alcune esperienze, in molti casi, non si ha neppure memoria.

Forse, la dimenticanza, è un principio di rimozione che l’io attiva per difendersi dal dolore del ricordo.

A volte, in noi, rimane solo una labile memoria senza alcuna emozione, come se fossimo spettatori passivi di una storia che non ci appartiene.

Allora, mi chiedo che senso abbia l’amore. E mi vien da credere che si tratti di una strategia distrattiva del pensiero per ingannare e riempire di senso (si fa per dire) il tempo dell’esistenza. Per alcuni, l’amore è un “progetto-per”.

Per altri, si tratta di un respiro dell’essere. Per altri ancora, di un vano sussulto dell’ente.

Qualsiasi cosa sia l’amore, il nostro passato amoroso, il più delle volte, è come se non l’avessimo mai vissuto.

Ecco, il dramma.

Da qui, la disillusione, l’angoscia, il disagio, la perplessità per un sentimento che dovrebbe eternar-ci, e invece ci conduce al naufragio.

A meno che, non incontriamo un Ente a noi simile, affine, disposto a “sopportare” insieme a noi il peso dell’esistere e in grado di godere senza limiti della “sacra leggerezza” dell’Amore.

Allora, probabilmente, potremmo nullificare il nulla ed eternar-ci. Probabilmente, dico, non possibilmente…

Pino Vitaliano

Clicca sul ,link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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