La storia di Fabrizio De Andrè ha sempre incuriosito i suoi fan. C’è una vicenda che risale al 1978 molto importante per quanto riguarda la sua carriera, la collaborazione tra De Andrè e la PFM. Il team formato da Fabrizio De André con la PFM gira l’Italia fra 1978 e 1979 e riscuote successo. Di quell’esperienza restano i due volumi di “Fabrizio De André in concerto -Arrangiamenti PFM”, fra i primi esempi di dischi dal vivo di cantautori italiani in cui la parte musicale è importante tanto quanto quella poetica. L’idea di lasciare che la PFM arrangi il suo repertorio, nasce nell’estate del 1978 quando il cantautore, che ha da poco pubblicato l’album “Rimini”, va a vedere il gruppo in concerto in Sardegna. All’epoca la PFM era formata da Franco Mussida (chitarre), Franz Di Cioccio (batteria e percussioni), Patrick Djivas (basso), Flavio Premoli (tastiere, fisarmonica). La tournée con loro è stata un’esperienza irripetibile perché si trattava di un gruppo affiatato con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ne nacque un tour memorabile,30 concerti nei palazzetti dello sport e nei teatri tenda di mezza Italia.
Gli arrangiamenti della PFM hanno dato una dinamica inaspettata a tutte quelle canzoni.

“Il pescatore”, è l’esempio migliore per spiegare l’ottimo risultato di questa sinergia, il brano trae energia nuova dal nuovo arrangiamento.
In occasione di quel tour però, non ci furono solo applausi anzi, la collaborazione tra un cantautore ed un gruppo rock fece storcere il naso a molti, perchè era visto solo come unione commerciale.
Solo il tempo consacrò l’esperimento come uno dei momenti più alti della musica italiana. In seguito altri colleghi seguirono la stessa strada, il primo fu Francesco Guccini con I Nomadi.
Tra la pubblicazione del primo e del secondo volume trascorse circa un anno, durante il quale De Andrè e la compagna Dori Ghezzi vennero rapiti dall’anonima sequestri sarda e tenuti prigionieri per quattro mesi.
Dall’esperienza, Faber trarrà poi ispirazione per la composizione di alcuni brani, il più conosciuto “Hotel Supramonte”.
Sebbene il secondo volume pubblicato non potesse contare su un pezzo trainante come era stato “Il pescatore” per il primo, le vendite andarono molto bene.

Angela Amendola 

https://www.youtube.com/watch?v=ShxKP4hrEqk

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