Grande Fratello VIP è diventato il classico ospite indesiderato che continua a presentarsi ogni anno alle feste, convinto di essere ancora brillante e ricercato, mentre tutti gli altri amici cercano invece l’uscita più vicina.
L’idea di base sarebbe anche semplice e curiosa, mettere dei “VIP” in una casa e vedere cosa succede. Il problema è che ormai non succede più niente di interessante, se non un susseguirsi di sceneggiate che sembrano scritte da un autore annoiato e caciarone. Le discussioni sono talmente forzate che si sente quasi il rumore delle pagine del copione sfogliato dietro le telecamere.
Ogni lite è un tentativo disperato di creare un momento “iconico”, ma il risultato è più vicino a una recita fatta controvoglia.
La selezione dei concorrenti è diventata una caccia al personaggio più astruso, più strano, ex di qualcuno, influencer che vivono di storie sponsorizzate e volti che neanche Wikipedia riconosce.
Il tutto condito da un’energia che oscilla tra il “non so perché sono qui” e il “voglio litigare per restare in puntata”. Ex di ex di ex.
Personaggi che “forse erano famosi”, ma solo in un universo parallelo.
Le serate del GF VIP sembrano progettate per mettere alla prova la resistenza dello spettatore. Videoclip ripetuti, discussioni vuote e tempi morti che si trascinano come una telenovela senza trama, a braccio. Il risultato è un prodotto che sa di vecchio, di stanco e di già visto mille volte. È un reality che sembra aver perso qualsiasi scintilla, sostituita da polemiche inutili e momenti costruiti. Un format che avrebbe bisogno non di un restyling, ma di una pausa lunga…
Il programma riesce nell’impresa di prendere il nulla, impacchettarlo con luci stroboscopiche e venderlo come “contenuto”.
Le serate durano quanto un pellegrinaggio, ma con meno senso di redenzione. Lo spettatore arriva alla fine con la sensazione di aver subito una lenta e inesorabile perdita di energia vitale e di sonno se malauguratamente vuoi vederlo.
Nonostante tutto offre allo spettatore un sollievo psicologico: dopo aver visto certe dinamiche, la vita reale sembra improvvisamente un capolavoro di equilibrio, intelligenza e buon gusto. È un’esperienza catartica al contrario: non ti aiuta ma ti fa apprezzare tutto ciò che non è il Grande Fratello.
Angela Amendola
