E tutto iniziò con la frase: buona primavera.

Una frase così inusuale, specie per dare il via ad una conoscenza amorosa, rappresentò per Pamela Prati l’inizio della sua “fantastica” storia d’amore, terminata poi quasi in tragedia. Sì, Pamela Prati è tornata alla ribalta televisiva, proprio ieri domenica 17 maggio, nel programma di Mara Venier, è tornata in video nuovamente in primavera. Esattamente un anno dopo in cui scambiò su Instagram il primo messaggio con Mark Caltagirone. E chi l’ha dimenticato questo fantomatico personaggio che lei aveva annunciato di voler sposare in televisione!!. Et voilà, iniziò la storia più mediatica il “Prati-gate“. Ricordate gli ascolti record per le trasmissioni televisive dove lei raccontava l’idilliaca storia, e le telefonate con la voce camuffata di un certo Mark? Ebbene, tutto questo ora è acqua passata. Ad un anno esatto per la famosa soubrette cambia tutto. Pamela Prati, dopo la bufera che l’attraversò lo scorso anno, in cui lei ha rotto i rapporti con le due sue agenti Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo, è una donna nuova.

E’ sbocciata, rinata.

Proprio come un fiorellino in un campo in Primavera.

E dopo copertine con grossi titoli, una canzone, adesso Pamela arriva in libreria con un libro “Come una carezza”.

Nel libro, lei primadonna del Bagaglino racconta tutti i segreti, tutto ciò che non ha avuto il coraggio di raccontare. A cominciare dalla sua nascita in una situazione familiare difficile. Racconta che la mamma era vedova di guerra, e poi era stata abbandonata dal nuovo compagno, padre di Pamela e di altri figli. La mamma non poteva mantenerli e tenne con sé solo il più figlio piccolo che aveva pochi mesi, dopo aver tentato il suicidio. Lei insieme alla sorella furono portate in un collegio di suore a Tempio Pausania, la mamma andava a trovarle tutto il tempo che le due sorelline rimasero lì, e fece di tutto per riprenderle in casa anni dopo.


Eppure, a Ozieri i vicini li chiamavano “bastardi” e questa è stata una parola che si è sempre portata dentro con tutto il suo peso.

Quando le si chiede di Marc Caltagirone si difende dicendo che in quel periodo non era lei, era stata completamente plagiata.

A me il caso di Pamela Prati suscita una tristezza infinita.

È un po’ come quando guardi i film che da piccolo ti divertivano, al posto delle risate ingenue, da adulti si fa largo nel cuore un sentimento di malinconia.

Mi fa amarezza vedere una donna di più di sessant’anni che è senza famiglia e che nel viale del tramonto lavorativo, si inventa un marito e dei figli adottivi per andare ospite in TV a far cassa e copertine dei giornali.

Alla fine smascherata, ammette di aver mentito dando però la colpa alle sue agenti.

Due strani personaggi televisivi, due volpi per furbizia, al cui confronto Corona e Lele Mora sono una coppia di angioletti.

Le due agenti avrebbero truffato con “fidanzati fantasma” parecchi vip, tra cui Alfonso Signorini e Manuela Arcuri, all’epoca ancora single.

Le nozze fasulle di Pamela Prati sono state la fake news gossippara dell’anno.

Molte trasmissioni hanno fatto con il “Prati-gate” il pieno d’ascolti.

La D’Urso in prima serata ha sbaragliato tutti con l’intervista all’agente Eliana Michelazzo che ha parlato di un “compagno fantasma”.

Dopo 10 anni ho capito che mio marito, con cui ho fatto sesso, non esiste.

Chiedo di essere curata”. E così è stato.

Il caso di Pamela Prati-Caltagirone era idoneo per una TV del dolore mixata al giallo.

Nulla di più morboso.

Ma quello che è peggio, è che è un argomento da salotti televisivi, perché mettere in scena un vip in disgrazia fa vincere in ascolti.

Ne sentiremo parlare ancora, ne sono certa, dopo l’ospitata da Mara Venier inizierà una fiction sul salotto di Barbarella tra botte e risposte tra le tre protagoniste del caso.

E dopo quello che è successo negli ultimi mesi, la paura vissuta da tutto il mondo per la pandemia da Covid-19, dico che ne sono contenta, è un ritorno alla “normalità di questa televisione”.

Angela Amendola 

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