Questa poesia è per la mia donna

La vidi in un parco su quella panchina

Bella e dolce come una Madonna

Ma anche un’abile assassina

 

Paragono a lei il colore bianco

Quello del vestito che portava quel giorno

Si alzò dalla panchina e mi passò a fianco

Si fermò dietro di me guardandosi intorno

  

Il cuore mi batté a mille, più di una vita

Come il motore di una macchina

Mi girai ed era sparita

 

Nella mia testa solo scintille

Rimasi solo , a riguardare quella panchina

Dove dalla freccia di Cupido  fui colpito

Alessandro Niscoveanu – classe 3B (ELETTRONICA)

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