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Paura dell’abbandono

“Se sapessimo di cosa abbiamo bisogno
non avremmo bisogno dell’amore.”

                                       Chiara Gamberale

Quando si chiude un rapporto sembra che il mondo ci crolli addosso, soprattutto se la relazione ha avuto un percorso abbastanza sofferto con alti e bassi, al punto di diventare un amore malato.

Sia che ci siamo allontanati noi, oppure siamo stati mollati dal proprio partner, in entrambi i casi la sofferenza è immane. 

Quando un rapporto diventa instabile si corre il rischio anche di ammalarsi di depressione. 

Quante donne oppure uomini sono stati sul punto di commettere gesti insani?

 I mass media, ultimamente, non fanno altro che parlare di questo … 

Allora mi chiedo: <<Come si può perdere la testa al punto di uccidere, di torturare o stuprare?>>

Credo che quando si arriva a questi estremi, la mente viene annebbiata e perde completamente il controllo.

Una persona sensata sa gestire le proprie emozioni, la propria rabbia e si rende conto fin dove può arrivare, ma quando supera quel limite, allora diventa pericolosa.

Purtroppo non si finisce mai di imparare…

Una cosa è certa, che vi sono persone che soffrono di disturbo borderline di personalità, e  manifestano il loro lato oscuro quando oramai hanno catturato il cuore della persona amata.

Solitamente per comprendere la vera natura di queste persone, bisogna analizzare i loro movimenti e comportamenti, capire se sono emotivamente instabili e soprattutto se sono possessivi, perchè la loro paura più grande è di essere rifiutati ed abbandonati. 

Questa paura dell’abbandono si manifesta sin dall’adolescenza per svariati motivi: per l’attaccamento morboso verso un genitore e la sua  perdita, per la trascuratezza dei genitori e l’accudimento di varie presenze nella loro vita, al punto di manifestare una bassa autostima di se stessi e molte insicurezze, che nel loro percorso di vita cercheranno di colmare attaccandosi morbosamente a qualcuno.

Credo che non sarà semplice comprendere sin da subito la natura di una persona, e qualora verrà allo scoperto, purtroppo sarà sempre troppo tardi…

Le migliori sconfitte sono le rivincite 

che non ti fanno rinunciare a riprovarci 

il giorno dopo, 

che ti fanno iniziare con qualche dubbio 

che possa trasformarsi in certezza 

nei giorni che verranno.

La vita è un eterno divenire delle cose 

che non puoi fermare.

E’ quell’attimo che fugge, 

un pò ti prende per mano

regalandoti momenti di intensa felicità

e di botto ti trovi colpita da un violento pugno

a dover combattere con il mondo intero.

Un raggio cortese di sole illumina la stanza

e senti l’emozione riprendere vita.

… Ti ricarichi di emozioni e ricominci a vivere.

Grazia Bologna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Semplicemente Giulia (Parte 2a)

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