C’è una grande  distanza tra quello che siamo e quello che ardentemente vorremmo essere, tra l’Amore che vorremmo dare e quello che non riusciamo a esprimere , si corre si corre sempre , la realtà ci opprime.

E intanto cresce il senso di impotenza e spesso di ansia.

Passano i giorni e le belle intenzioni, se non svaniscono, rimangono tali e pian piano, lentamente, diventa sempre più  diafano il viso e scarniscono le mani…e sale un nodo in gola.

Ed è in questo tutto il “mal d’essere” dell’uomo moderno, sempre in corsa contro sé stesso, gli altri e il tempo. Incapace di fermarsi, foss’anche un solo istante, a riflettere sul suo destino e del mondo intero.

Scendo le scale come ogni giorno.

Passi

nel cielo pennellate di rosa

disegnate.

Che mani fredde hai, come stai ?

Ti pensavo ieri

vorrei  poterti  fare una carezza

ma non finiscono mai queste scale

sembra che scendano a toccare

la notte.

Prendiamoci un caffè

un po’ di tempo

prima che lui prenda noi

prima  che non ci siano più carezze

e le parole siano solo

un ricordo scritto su un foglio

conservato chissà dove

chissa quando.

Sandra Mirabella

Foto dal web

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