Lesbia era una donna molto bella.
I suoi occhi erano così splendenti da meritare l’appellativo di “boopis”, grandi occhi (occhi di giovenca), che i Greci consideravano un complimento, soprannome della moglie di Zeus, l’equivalente greco di Giove, la cui moglie, a Roma, si chiamava Giunone.
Era una “puella docta”, che aveva gusti raffinati, perchè era una donna affascinante e brillante.
Era sposata con Q. C. Metello Celere, ma quando incontrò Gaio Valerio Catullo, famoso poeta romano più giovane di lei di 10 anni, nacque tra di loro una grande passione che il poeta cercò di vivere con tutta l’intensità della sua gioventù.
Ma questa passione non poteva contare sulla continuità sentimentale, perchè Lesbia, pur ricambiando inizialmente il sentimento, era molto volubile, instabile. Si vivevano momenti di freddezza, così come frequenti abbandoni fino a che il rapporto si interruppe definitivamente.
Catullo soffrì moltissimo per questa sua avventura sentimentale.
A Lesbia dedicò il suo più famoso epigramma, “Odi et amo”, in cui descrive la compresenza di odio e amore nello stesso momento ed in un medesimo stato d’ animo.
Ma l’odio può convivere con l’amore?
Sarà un paradosso?
Catullo si interrogò cercando una spiegazione, ma alla fine rinunciò a trovare una motivazione razionale.
Così non gli restò altro da fare che riaffermare la triste condizione della sua anima che si trovava a vivere questi sentimenti contrastanti, sentendosi condannato ad un insopportabile tormento.

“Odio e amo.
Come io faccia, forse tu mi chiedi.
Non so, sento che avviene e mi struggo”.

Piera Messinese

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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