Su Netflix è sbarcato in streaming l’ultimo capitolo della “Saga Ocean’s” lanciata da Steven Soderberg nel 2001 col suo “Ocean’s Eleven” e il magico trio : George Clooney, Matt Damon e Brad Pitt.

La trilogia sulle rapine ideate da Soderbergh era stata un grande omaggio al Cinema di Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis jr. : la rapina in quanto arte pensata e ideata con ingegno e cura di particolari ma anche tanta classe (“Colpo grosso” di Lewis Maleston ne era la chiara fonte di ispirazione).
Oggi la Ocean’s tradition si arricchisce di un nuovo avvincente capitolo tutto al femminile questa volta , con un cast all star che comprende nomi quali Sandra Bullock, Cate Blanchette e Anne Hathaway.

La location si sposta dal Nevada ( con il luccicante mondo di Las Vegas e il “re” delle slot machine Andy Garcia) a una New York molto metropolitana.

A collegare la nuova pellicola alla precedente trilogia è Debbie Ocean (Sandra Bullock) , sorella di Danny ( George Clooney) , appena uscita di prigione dopo 5 anni trascorsi a riflettere sulla sua vita; sarà lei a ideare una rapina che avrà luogo nel corso del Met Gala (la sfilata più attesa da stilisti e varie celebrities , volta a raccogliere fondi per il Museum of Art’s Costume Institute.) , raggruppando una banda piuttosto eterogenea, composta dalle più svariate tipologie di “Bad Girls” ; ognuna di loro è specializzata nella sua “arte” : Lou (Cate Blanchette) , migliore amica di Debbie, proprietaria di un club; Amita, esperta di gioielli; Nine Ball , ( la cantante Rihanna) hacker e genio dell’elettronica ; Constance, truffatrice; Rose, (Helena Bonam Carter) stilista osannata un tempo ora in declino; Tammy, ricettatrice e Daphne Kluger ,( Anne Hathaway) star del cinema dal carattere difficile.

Obiettivo della rapina una collana di diamanti da 150 milioni di dollari, indossata al collo proprio dall’attrice Daphne Kluger.
La scelta di rendere protagoniste le sole donne, per Gary Ross ( successore di Soderberg) risponde ad una esigenza “culturale”:
il ruolo delle donne in società è sempre più dominante”, ha affermato Ross ” e il mondo è un posto dove le donne hanno ormai un loro ruolo importante e definito, ognuna con le sue unicità”.

Uno spettacolo fashion dunque, in linea con l’esaltazione del glamour classico dello stile Ocean’s ma, soprattutto un omaggio allo spirito  femminile e alla loro capacità di cadere sempre in piedi. 

Nonostante tutti i buoni propositi la pellicola pecca però di qualche stereotipo di troppo e di una certa superficialità.

La bella Sandra Bullock arde in realtà del classico desiderio di vendetta nei confronti di un fidanzato non troppo gentiluomo, l’amica del cuore Cate Blanchette la attende fuori dal carcere già pronta ad appoggiarla nella rapina perfetta ( con look perfetti) e la banda di action women non mostra mai nulla del loro mondo intimo. Anne Hathaway risulta incoerente tra prima e seconda parte del film ed Helena Bonham Carter rasenta il macchiettismo. 

Peccato perchè alla fine rimane una sensazione di vuoto e pochezza caratteriale nella delineazione di personaggi che avrebbero meritato maggiore approfondimento.  Un cast ricco di grandi attrici mal utilizzate o volutamente una furba operazione commerciale? 

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