Confermata la disponibilità a far rientrare in Italia il “Vaso di Fiori” di Van Huysum (rubato dai nazisti agli Uffizi) in occasione delle celebrazioni per “Raffaello 2020”.

Lo ha annuncia il Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli.

Opera del pittore olandese Jan van Huysum, il “Vaso di fiori” fu rubato dagli Uffizi di Firenze durante l’occupazione nazista nel 1944 ed è attualmente in possesso di una famiglia tedesca.

Il dipinto fu acquistato da Leopoldo II, Gran Duca di Toscana per la sua collezione nel 1824 e attualmente al suo posto nel Museo degli Uffizi si trova esposta una copia con su una scritta “RUBATO” in varie lingue. 

“E’ molto importante che il Governo Tedesco riconosca l’appartenenza del quadro a Palazzo Pitti. Il fatto che sia disponibile è un’ottima notizia. Ora lavoriamo per far realizzare questo impegno”, ha commentato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi.

“Questo processo, avviato alcuni mesi fa, ha fatto un altro passo avanti. Non è ancora del tutto risolto, ma questa disponibilità è molto importante e sarebbe bellissimo se si potesse concludere nel corso di quest’anno”.

Questa vicenda – peraltro bella e positiva – mette in risalto come il nostro Paese sia stato nei secoli depredato di opere d’arte e della sua stessa bellezza anche dei territori.

Facciamo un elenco?

Non credo sia utile perché nell’elenco delle “grandi opere” rubate di certo non comparirebbe il “bambinello in porcellana” in braccio alla statua di Sant’Antonio da Padova portato via tempo fa dalle braccia del Santo in una piccola chiesetta di un piccolo centro lucano da una banda di stupidi balordi. 

Il tema allora quale è?

Il tema fondamentale è quello del rispetto per un Paese in cui è concentrata la maggiore quantità di bellezza al Mondo espressa anche tramite opere d’arte e – consentitemi – in questo “calderone” vorrei anche mettere il PARMESAN ovvero tutte le marche farlocche che imitato e spacciano per prodotto italiano oggetti che nulla hanno a che vedere col vero PARMIGGIANO REGGIANO…

Ma allora? 

Allora se i primi siamo noi italiani stessi a non capire e rispettare, pronti a difendere e valorizzare ad ogni costo la bellezza in cui viviamo, come possiamo “essere credibili” fino a pretendere che “altri” non derubino e/o restutuiscano quello di cui noi per primi non siamo degni?

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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