Il benessere psichico non dipende unicamente dalla cura della mente. È scientificamente dimostrato che una maggiore attività fisica toglierebbe lavoro non solo ai medici, ma anche a psicologi e psicoterapeuti.

Ciò dipende dal fatto che i processi emotivi sono spesso influenzati anche da elementi di carattere biologico. Basti pensare al cd. “runner’s high” (sballo del corridore) ovvero quel fenomeno che interessa molti atleti che svolgono un’attività sportiva in maniera prolungata. È stato riscontrato che diversi atleti sviluppano uno stato di euforia assimilabile a quello che si sperimenta in conseguenza dell’assunzione di sostanze stupefacenti, e ciò è dovuto al fatto che l’ipofisi, una ghiandola situata all’interno del cranio, nel corso dell’attività fisica rilascia le endorfine, ovvero i neurotrasmettitori che generano una sensazione di benessere ed euforia all’interno dell’organismo.
Senza che sia necessario arrivare ad una condizione di vero e proprio “sballo”, che si configura in presenza di un’attività agonistica perpetuata nel lungo termine, curare il proprio fisico attraverso un’attività motoria costante nel tempo permette di prevenire e di curare sintomi e patologie di natura psichica ed emotiva. Le persone maggiormente attive, che si dedicano agli sport, vanno in palestra e semplicemente dedicano qualche minuto del tempo trascorso in casa per fare degli esercizi ginnici, sono meno soggetti ad ansia, depressione, stress e attacchi di panico. Recenti studi hanno dimostrato anche che l’attività fisica aiuta a prevenire l’Alzheimer, è un ottimo rimedio contro l’insonnia e permette di sviluppare la memoria a lungo termine. Inoltre le persone che si dedicano all’attività fisica hanno anche maggiore autostima, una mente più brillante e sono maggiormente capaci di pianificare e raggiungere risultati in ambito personale e professionale.

Morale della favola: se state attraversando un momento difficile, siete preda di sentimenti ed emozioni negativi e state pensando di rivolgervi ad uno psicologo, valutate prima l’opportunità di iscrivervi in palestra. Forse può essere quella la vera soluzione. Meno dispendiosa, più utile e sicuramente più divertente.

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Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

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