MAURICE UTRILLO

Maurice Utrillo è stato un pittore francese figlio naturale di Susanne Valadon, modella dei pittori impressionisti e pittrice notevole ella stessa.

Maurice fu adottato nel 1891 da un critico spagnolo che gli diede legalmente un nome, Utrillo appunto.

La madre sposò poi il benestante Paul Mousis e Maurice avrebbe potuto ricevere un’educazione borghese, ma la rifiutò, dandosi già da adolescente all’alcool, sino a dover essere rinchiuso, a periodi, in cliniche psichiatriche.

Ma la Valadon trovò abbastanza presto un antidoto al vizio del figlio, indirizzandolo alla pittura.

Utrillo non sarebbe mai diventato l’ artista che, ancora oggi, tutti ammiriamo. , se non ci fossero state le cure, l’ amore e la protezione di Suzanne, sua madre.”

Utrillo ha vissuto in un epoca e in una città di continue mutazioni artistiche senza mai distrarsi dal suo lavoro di artigiano-poeta, percorrendo la propria strada senza dubbi ne sviamenti, sino alla fine.

Utrillo è stato il quieto, malinconico vedutista di quel paese entro la città di Montmartre, con le stradine quasi sempre deserte e con le sue chiese.

Dipinse Parigi con la stessa umilta’ e pazieza cromatica che usava dipingendo una bettola.

Il suo periodo di creativita’ piu’ intensa è quello che va dal 1908 al 1914: denominato “periodo bianco“, cosi detto per il prevalere di questo colore e di una tavolozza schiarita, ridotta a struggenti campiture di tinte povere, dando ai luoghi ritratti una verita’ straziante.

Le chiese, le cattedrali, i vicoli parigini ed i bistrò raffigurati da Utrillo, ben rivelano quello che era l’originario quartiere di Montmartre: un’isola felice di talento e perdizione, in cui Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, Matisse e Braque, tra un bicchiere di vino ed una discussione, scrivevano uno dei periodi più interessanti e significativi della storia dell’arte.

Per finire:

Maurice Utrillo, pittore molto fertile, consegnò tutti i quadri (forse più di 10.000) all’agente Petrides. Nel 1926 un suo quadro è stato venduto per 50.000 franchi all’asta. Una cifra enorme per quell’ epoca.

Nessuno dipinse Parigi come lui.

Bruno Vergani

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