Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo.

Ha fondato la casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

Prima di uscire, guardati allo specchio e togliti qualcosa“, recita un suo celebre aforisma. In tutta la sua vita non fece che ricordare come il lusso sia il contrario della volgarità.  Indossò sempre lo stesso colore sulle labbra, e sdoganò il rosso fuoco usato solo fino ad allora da cortigiane . “Se sei triste, metti un po’ più di rossetto e vai all’attacco. Gli uomini odiano le donne che piangono“. “Una donna con ai piedi delle belle scarpe non è mai brutta“.“L’educazione di una donna consiste in due lezioni: non lasciare mai la casa senza calze, non uscire mai senza cappello“.

Sono tante le lezioni  di stile che Coco ci ha lasciato. Ma vorrei ricordarla oggi 10 gennaio  nell’anniversario della sua morte avvenuta nel !971 parlando del Tubino nero.

Era il 1926 quando Coco Chanel, compiva un atto rivoluzionario capace di cambiare la visione dell’eleganza imposta fino ad allora, creò il Tubino Nero. La storia vuole che Gabrielle Chanel lo ideò con l’intenzione di confezionare un abito comodo, adatto al fisico di ogni donna, e soprattutto indossabile in ogni occasione. L’ispirazione nasce dai grembiuli austeri delle istitutrici dell’orfanotrofio nel quale trascorse parte della sua vita. Non servì molto per dare scandalo e lo fecein occasione del funerale del suo storico amante Etienne Balsan, Chanel indossò l’abito nero che lasciò scoperte le gambe fino ad allora atto non consentito. Mademoiselle Chanel riuscìa dare vita ad un abito che rende tutte le donne eleganti in ogni occasionee che non deve mancare nel nostro guardaroba.
Nel corso degli anni questo indumento riuscì, tuttavia, nella sua universalità, a diventare vessillo dello stile e dell’eleganza, tanto da essere riproposto da numerosi stilisti, tra cui Givenchy che creò il tubino nero di Audrey Hepburn, passato alla storia grazie al film “Colazione da Tiffany”. Il tubino piace a tutti e mette d’accordo uomini e donne, signore e signorine. La linea semplice ed elegante gli ha permesso di imporsi anche durante la Grande Depressione, periodo in cui non si poteva osare. Veniva indossato senza limitazioni e con disinvoltura da donne comuni e dive. Anche se è solo nel 1961 che divenne una vera e propria icona internazionale…
Dalla metà degli anni ’60 in poi verrà spesso trascurato in favore di abiti casual dai tagli maschili. Sono gli anni delle contestazioni e dei movimenti femministi e le donne rinnegano la loro femminilità. Negli anni ’80 torna alla ribalta
Da allora, ogni stagione ha avuto il suo tubino, tanto da essere diventato il capo preferito di attrici del calibro di Angelina Jolie, che non lo abbandona mai neppure sui red carpet.

Angela Amendola 

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