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Tantra e sesso

Il cibo e sesso sono piacere divini. Non di un Dio cristiano, cattolico o di qualsiasi altro credo. Piaceri semplicemente divini“.

A dirlo non è stato un fautore della vita mondana ma addirittura il Pontefice, Papa Francesco che è molto più aperto su alcuni temi rispetto ai predecessori.

Il Papa ha parlato di sesso e cibo, due peccati capitali, gola e lussuria. Le implicazioni di quanto candidamente ha affermato il Santo Pontefice sono di vasta portata considerando il fatto che soprattutto per quanto a i piaceri del sesso la religione cristiana ha delle remore che risalgono all’inizio dei tempi.

E’ risaputo che la Chiesa si è arrogata il diritto di gestire la sessualità e di mantenere il potere sui fedeli condannandoli al fuoco eterno se avessero indugiato nella ricerca del piacere fine a se stesso.

Nella Bibbia vi è il famoso caso di Onan il quale fu uno dei primi a praticare il coitus interruptus per questo fu maledetto.

Nel corso della nostra storia, con l’avvento della cristianità, i tabù aumentarono.

Il sesso che nell’antica Grecia, patria della democrazia e della civiltà, era vissuto in maniera gaia, probabilmente nella forma racchiusa nelle parole del Pontefice, divenne peccato se non finalizzato alla procreazione.

Nel Medio Evo, la Chiesa, sempre per delle finalità di potere si insinuò nei letti dei principi, cercando di mantenere un rigido controllo soprattutto della sessualità femminile. Il dovere dei padri era quello di maritare le figlie e di proteggere le mogli dalla tentazione.

Oltre all’aspetto tipicamente carnale è probabile che il Pontefice tentasse un approccio alla valutazione del misticismo erotico.

Di questo parla approfonditamente il Tantrismo ma anche in Occidente esiste una metafisica del sesso teorizzata e praticata dalla fraternità di Eulis.

Per loro, come anche per il tantrismo il sesso è la più grande, la principale forza della natura. In entrambe le dottrine il sesso è un veicolo per raggiungere il “nirvana” che non è “non esistente” ma liberazione attraverso la saggezza o l’illuminazione perfetta.

In pratica quello che più conta è imbrigliare ed espandere la propria forza sensuale ed emotiva più che soffocarla.

La pratica dell’estasi diventa così un’abitudine interiorizzata che inizia con la più poderosa delle esperienze umane, l’atto sessuale.

A queste mie considerazioni aggiungo un piccolo cenno alle implicazioni astrologiche del discorso “sesso”.

Cibo e sesso caratterizzano l’asse Toro- Scorpione, due segni in cui la sessualità ha aspetti contrastanti , nel primo ha natura di godimento e riproduttiva.

Nel secondo vi è il legame Eros- Thanatos, cioè amore e morte in un contesto fluido. Difficilmente comprensibile, quasi inaccettabile, dal segno opposto.

Sarebbe interessante discorrere con Papa Francesco di queste mie elucubrazioni, potrebbe darsi, che come succede per i critici musicali, che non si azzecchi neanche una virgola dell’intento dell’artista ma tutto sia un’interpretazione personalissima di queste poche parole.

Rodolfo Bagnato

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