Avevi grandi occhi chiari

e un bel sorriso di quelli molto rari.

Avevi tanto studiato

e ora il tuo sogno era realizzato.

Eri riuscita a salire su quella torre tanto ammirata,

non da turista ma come impiegata.

Era il tuo primo giorno di lavoro, 

in mezzo a tante persone, eri una di loro. 

Dovevi seguirli e presto da loro  imparare,

erano i tuoi colleghi, con loro dovevi lavorare.

Ad un tratto un boato e vedesti tanto fuoco.

L’inferno si scatenò e creò un grande buco;

sentivi le urla di tutti e vedevi pianti.

Fuoco e fiamme divampavano per tutti i piani.

Volevi scappare da quell’edificio

ma eri bloccata lassù e non c’era alcun beneficio;

cercasti di salvarti lottando

ma, la morte si stava avvicinando; 

non c’era più nulla da sperare

solo aspettare che ti venissero a salvare. 

Con questa speranza 

un fazzoletto bianco cominciasti a sventolare

ma ogni tuo sforzo fu vano,

solo la morte ti porgeva la mano.

Pensasti così di realizzare l’ultimo desiderio di  “Volare”

e da lassù chiudendo gli occhi ti lasciasti andare.

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Maria Grazia Del Franco
Sono nata a Napoli. Laureata in lettere moderne, ho coltivato fin da ragazza la passione per la scrittura, sempre con un occhio attento agli episodi che si verificavano nella società. Spinta da un amico d’infanzia, ho iniziato a scrivere, partecipato e vinto vari premi letterari con alcune poesie (“a mia madre” e “l’ultimo desiderio”). Sono socia di “Accademia Edizioni ed Eventi”, gruppo di autori ed artisti che con certosina pazienza, danno spazio alla cultura, organizzando anche eventi e contribuendo alla diffusione dell'arte e del talento. Collaboro alla rivista SCREPmagazine con la rubrica ”LEGGIAMO INSIEME”...e non solo...

1 commento

  1. Poesia che ha vinto un premio letterario.
    Vedere la scena del fazzoletto agitare e un corpo cadere nel vuoto, mi colpi tanto da scriverla

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