‘Love life’ una serie sull’amore ma non solo…

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Love Life, serie in streaming su Netflix e Tim Vision, vi stupirà ‘senza effetti speciali’.

Protagonista è una brava Anna Kendrick , che interpreta Darby Carter, in un percorso di evoluzione che la vede nel passaggio dall’adolescenza all’età matura.

Ogni donna ha esattamente la vita sentimentale che vuole

Con questo ‘mantra’ ci illumina Darby su quello che è il destino delle donne che intraprendono una relazione sentimentale.

Il serial è centrato soprattutto sull’amore e sulle dinamiche di coppia, osservate e sviscerate da diverse angolazioni e alla luce di un’età anagrafica mutevole nel tempo.

Nei primi episodi Darla è nei suoi vent’anni caratterizzata dunque da grandi passioni sfrenate, inconsistente progettazione futura, il vivere day by day, senza una definita personalità o uno scopo ben preciso nella vita. Dopo la grande storia d’amore con Augie (Jin Ha)  e la difficoltà di superane la fine, inizia la ricostruzione della fiducia in sè stessa fino ad un nuovo decisivo incontro che sembra essere ogni volta  davvero quello giusto. Ogni episodio racconta una fase della vita di Darby, un’età diversa, con un focus su un personaggio diverso, fino alla fine di una storia che ha con sé un importante messaggio.

Attorno a Darla ruota un universo animato da una miriade di personaggi ( alcuni più interessanti di altri) che entreranno ed usciranno dalla vita della ragazza, lasciando dietro di sé comunque una traccia importante.

Punti fermi della sua esistenza sono  Sarah, (una straordinaria Zoe Charo) migliore amica e spalla a cui appoggiarsi nei momenti duri, il suo ragazzo Jim (Peter Vack) e Maillory, (Sasha Compère) l’altra coinquilina e grande amica. Anche loro compiranno un importante viaggio personale.

Tematiche

Il tema di Love life come recita il titolo stesso è sicuramente l’amore, ma nulla di banale o precostituito. Grazie ad una sceneggiatura brillante e dialoghi ben costruiti, gli episodi del serial scorrono intelligentemente e trapassano  ogni stereotipo sulle relazioni ( coniugali ed extraconiugali), ne sviscerano le dinamiche ( positive e negative) con la capacità (Evviva!) di rappresentarle senza edulcorazioni, abbellimenti, punti di vista precostituiti o  stereotipati.

Darla non è perfetta ma anzi spesso irritante, i suoi amici non sono perfetti ma tutt’altro e non in modo retorico e ogni relazione vissuta dai sui personaggi è mostrata senza orpelli ma neanche eccessive o ostentate brutture. Vediamo esattamente quello che ci aspettiamo di vedere ad un certo punto, intuendo quello che sta per accadere o come andrà a finire… Ma non per peccato di banalizzazione o scontata ovvietà di sceneggiatura o regia, quanto perchè è proprio così che naturalmente senti debba finire.  La naturalezza degli eventi è il pregio di questo serial che si pone interessanti quesiti sulla coppia e sulle sue misteriose dinamiche: appuntamenti riusciti o meno, insicurezze, crisi di identità, necessità di compromesso( sempre fattibile?), reale consistenza dei sentimenti o abitudine relazionale, noia o adattamento animale, mancanza di desiderio, crescita cronologica vissuta in tempi diversi, rifiuto di crescere, frustrazione professionale, psicosi ( ebbene si).

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La coppia è un Universo temibile e interessante allo stesso tempo, che Darby spesso cerca di guidare come fosse una Nave, dandogli una direzione e comprendendo infine che non tutto può essere invece determinato o previsto e progettato. Vale lo stesso per l’amicizia, altro fulcro del serial, e per il conflittuale rapporto genitoriale, che viene mostrato anch’esso in una rappresentazione affatto positiva ma molto realistica.

Quello che alla fine resta centrale è il principio secondo cui ciò che conta per star bene in coppia o con altri in genere  è prima di tutto la definizione di Noi stessi, la sicurezza di sapere chi siamo e cosa vogliamo dalla vita, il sapersi ‘voler bene’ auto colmando quella sensazione di vuoto provata ogni volta alla fine o con il semplice cambiamento di un rapporto finito o mutato.

Non stiamo parlando di una serie perfetta, ma di un prodotto televisivo ‘pensante’ e tecnicamente apprezzabile, e questa è già una grande conquista.

Personaggi e interpreti principali

Darby Carter, interpretata da Anna Kendrick
Sara Yang, interpretata da Zoë Chao.
Mallory Moore, interpretata da Sasha Compère.
Jim, interpretato da Peter Vack.
Marcus Watkins, interpretato da William Jackson Harper.
Mia Hines, interpretata da Jessica Williams.
Yogi, interpretato da Chris Powell.
Ida Watkins, interpretata da Punkie Johnson.

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Sandra Orlando
Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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