È il 15 aprile del 1452 quando il ricco e importante notaio toscano ser Antonio da Vinci annota la nascita del nipote Leonardo, figlio illegittimo di suo figlio, anch’esso notaio, ser Piero.
Sua mamma è una contadina di Anchiano, una donna troppo umile per poter essere ammessa in una famiglia di tale rango.
La carriera di Leonardo da Vinci si orienta inizialmente alla pittura come allievo della bottega del Vasari, ma ad essa non si limita.
La sua ansia di ricerca e di conoscenza, mentre lavora a dipinti devozionali, si dedica alla musica e costruisce da solo i suoi strumenti, osserva i fenomeni naturali, studia il comportamento degli animali, degli uccelli in modo particolare, immagina opere di canalizzazione dei corsi d’acqua, progetta fortificazioni e macchine belliche…viaggia…
Tutto attraverso il disegno, che per lui è il fondamentale strumento di indagine della realtà e il principale mezzo espressivo dei suoi pensieri: i progetti dell’ingegnere.
Leonardo scriveva da destra verso sinistra e per leggere i suoi manoscritti è necessario appoggiare uno specchio alla pagina.
Si tratta probabilmente di un vezzo adottato dall’artista per manifestare la sua abilità o di un metodo per tenere le sue annotazioni a riparo da sguardi indiscreti.
La sua scrittura è comunque fluida, sicura, priva di errori.
Questa capacità è tipica di chi usa con disinvoltura sia la mano destra che la sinistra.
Leonardo ha vissuto e lavorato essenzialmente fra Firenze e Milano ma esiste un ritratto del genio ingegnere che lascia pensare ad un suo viaggio presso una importante ed antica Sede Arcivescovile in Basilicata: Acerenza. 
Si tratta della “Tavola Lucana” , anche detta, appunto, “Ritratto di Acerenza” , dal luogo in cui avvenne la sua scoperta.
É una tavola raffigurante il ritratto di Leonardo da Vinci, ritrovata nel 2009 ed attribuita al Maestro dopo innumerevoli studi e verifiche . L’opera è stata restaurata ed è ora custodita nel “Museo delle Genti Lucane” di Vaglio in provincia di Potenza.
Il dipinto è un documento molto significativo, forse unico, per ricostruire le reali fattezze del volto di Leonardo.
La tavola, infatti, ne mostra il volto e il busto di tre quarti, con un cappello in testa e risolve, dopo circa cinque secoli, la querelle sulle sue reali fattezze.
La datazione dell’opera è collocabile a cavallo tra XV e XVI secolo, il che fornisce inoltre una preziosa testimonianza relativa alle vicende umane di Leonardo e forse ai suoi viaggi… inaspettatamente verso Sud…ad Acerenza. 

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Pino De Nicola
Mi chiamo Giuseppe De Nicola (per gli amici "Pino") e sono un ingegnere. Nella mia vita, lavorativa e non, ho avuto molte esperienze e tutte mi hanno convinto di due cose semplici: “da soli non si va da nessuna parte” e “non aspettare che gli altri facciano per te… anzi”. Proprio da queste convinzioni nasce (anche e non solo) “SCREPmagazine”, un luogo virtuale in cui ci si ritrova per stare insieme e per condividere passioni, di qualsiasi genere ma tutte legate sempre e comunque dal “filo rosso” del rispetto, della collaborazione, della cultura, del "mettersi in gioco" e del talento…

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