Carlo Linati è considerato scrittore, affermato romanziere e saggista, ma anche giornalista viaggiatore.

Coll Touring Club Italiano, scrisse racconti di viaggi e scoperte naturalistiche, girando l’Europa usando tutti i mezzi di locomozione possibili: dall’auto, al treno, alla bicicletta.

Molti suoi romanzi e racconti sono ambientati in Lombardia; ciò, fa di Linati un esponente parzialmente integrabile nella cosiddetta “Linea Lombarda.

“Le piumoline d’argento” é un brano che descrive la straordinaria bellezza della natura, quando nel mese di Giugno le piumoline d’argento dei cardi, volteggiando riempiono la città, sembrando angeli che volano nel cielo…

LE PIUMOLINE D’ARGENTO
Carlo Linati

In questi giorni di giugno, portate dalla brezza, m’arrivano in casa, dalla finestra, certe delicate piumoline d’argento che poi vedo adagiarsi al suolo con grazia infinita: e lì molleggìarsì sull’innumerevoli gambettine di raso, ch’è una delizia vederle. 

Sono le piumoline dei cardi selvatici.

L’ho saputo stamane che, passeggiando fuoriporta, là dove comincia tra fossati e siepi la prateria incolta, ho visto di queste pianticelle rizzare su dalle prode  i loro fusti bìsbetìci.

Ognuna, al posto del fiore, portava un bel bioccolo d’argento. 

Si sa come avviene la morte di questo arbusto.

Alle prime piogge d’autunno il frutto inaridisce, dissecca, e il fiore, ch’era 
stato di un rosso vinoso finché l’estate lo nutriva col suo splendore, perde la fiamma e si tramuta in un pappo  candido lanoso. 

Arriva il vento di primavera: apre le stìpe!

Il bel fiocco si spappola e vengon fuori, disciolte, tutte quelle piumoline che poi si mettono a svolare e a sparpagliarsi per l’aria. 

Allora la gloriosa assunzione del fiore incomincia. 

Queste piumoline, queste figlie dell’aria, s’alzano tutt’insieme, e cominciano a volare a distesa nell’abbagliante sole.

E io vi dico che pochi spettacoli sono più incantevoli di questo.

Le radiose parvenze filano a frotte, nell’alto, verso la città, volteggiano con grazia infinita sulle terrazze, sui giardini, sulle strade, sulle corti, leggere, vaporose, soavi come uno stuolo d’anime beate che viaggi a diporto nel cielo. 

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