Quando hai l’influenza la tua mente a volte viaggia lontano dal tuo divano.

Ti ritrovi a guardare tutte le trasmissioni possibili su viaggi e viaggiatori e ti rivedi novello Indiana Jones su una zattera, in balia delle rapide di un fiume o a scalare una montagna proibitiva.

Spesso ti immergi nel sogno di una Natura paradisiaca e incontaminata, tra alberi profumati di verde, fiori dalle mille sfaccettature, cascate d’acqua cristallina e strani giochi di luce in sentieri ombreggiati.

Non scegli sicuramente di visitare luoghi consoni e abituali ai racconti di amici turisti, ma spesso, da provetta avventuriera, la meta da raggiungere te la vai a scovare tra i posti più lontani e insoliti che Madre Natura abbia mai creato.

Ed ecco che ti ritrovi di colpo in un’area dal panorama mozzafiato, tra le “dolci” colline della magica isola di Bohol, nelle Filippine.

Le chiamano Chocolate Hills ( le Colline di Cioccolato) queste straordinarie colline che fanno parte della  ricchezza dell’isola, talmente importanti da essere raffigurate sulla bandiera perché simbolo di una particolarità naturale unica.

Sono tante le collinette tondeggianti ( 1176 circa), alte tra i 30 e i 50 m, affiancate l’una dall’altra a mo di tane di talpa e nate dal deposito di corallo e dalla successiva azione erosiva della pioggia.

Perché Colline di cioccolato? Perché nel corso dell’estate il manto di soffice erba che le ricopre si secca e assume un tenue color marrone ” cioccolatoso”.

Tante le leggende legate alle celebri Colline ” di Willy Wonka”, da molti considerati luoghi magici e custodi di una leggenda fantastica : le colline sarebbero nate dalla lotta di due giganti che, lanciandosi pietre e sabbia per giorni, avrebbero poi abbandonato l’isola.

La più celebre fra le leggende legate alle colline è sicuramente però quella del magico gigante Arago e del suo grande amore per la terrena Aloya. Alla morte dell’amata il dolore di Arago sarebbe stato così forte da farlo piangere per giorni e giorni lasciando le colline quale prova di queste lacrime di sofferenza.

Un paesaggio unico, dunque, intriso di magica alternanza di colori e di straordinarie suggestioni visive che raccontano anche una storia speciale.

Sandra Orlando 

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