Nell’attesa di incontrarti
ho accarezzato il tempo
perché mi fosse amico.
Ho cullato la pazzia
cantandogli il tuo nome
e coltivato un fiore da donarti
guardandoti negli occhi.
Volevo fosse unico e diverso
come te
e che il suo profumo mi stordisse
come immagino
farà la tua pelle
quando la sfiorerò.

Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

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